Provincia di Pesaro e Urbino

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Comunicati stampa | Riserva Naturale Statale Gola del Furlo
Origine: Informazione e stampa - Autore: Francesco Nonni

Furlo, rinasce l’area archeologica delle Gallerie Romane e dell’ex chiesa di Santa Maria delle Grazie

Presentato il progetto per la valorizzazione che unisce storia, natura e accessibilità con nuovi allestimenti. Ampio calendario di eventi: domenica 19 luglio si parte con l’inaugurazione della mostra fotografica ‘Oggetti e Transizioni dai Musei della Flaminia’

PESARO – «Un passo avanti importante per la rinascita dell’area archeologica delle Gallerie Romane e dell’ex chiesa di Santa Maria delle Grazie al Furlo». Lo dicono in Provincia i promotori del progetto di valorizzazione culturale e territoriale “Ascoltare il Silenzio”, sviluppato dal Comune di Fermignano in sinergia con Rete Museale della Via Flaminia, Riserva naturale statale “Gola del Furlo”, Enel Produzione Spa e Pro Loco di Fermignano, con la direzione artistica della direttrice della Rete Museale della Via Flaminia Vanessa Lani. La proposta ha ricevuto un finanziamento di quasi 25mila euro dal bando regionale “Aree, Parchi archeologici e Teatri storici delle Marche” che ha assegnato contributi per la valorizzazione, gestione e fruizione del patrimonio culturale. «Si tratta di un progetto innovativo di valorizzazione culturale, accessibilità a 360 gradi e ‘turismo slow’ nel cuore della Rete Museale della Via Flaminia», osserva Vanessa Lani, affiancata dall’assessore alla Cultura e al Turismo di Fermignano Ubaldo Ragnoni e dal responsabile tecnico della Riserva del Furlo Eros Massarini. L’obiettivo è unire archeologia, natura ed esperienza sensoriale: «"Ascoltare il Silenzio" è un ampio piano di riqualificazione dell’Oratorio seicentesco di Santa Maria delle Grazie e delle adiacenti Gallerie Romane: opere ingegneristiche quasi uniche in Europa. Il progetto trasforma le aree da semplici luoghi di transito a veri luoghi della cultura».

RECUPERO – Un disegno che mira a restituire nuova vita agli spazi storici: «La chiesetta edificata sopra l'antico tracciato consolare viene ripensata – prosegue Lani -. Non più contenitore vuoto, ma "library" e area di sosta accogliente. Con sedute apposite per la lettura: il visitatore potrà fermarsi, “ascoltare il luogo”, consultare testi su storia, paesaggio e archeologia». Con attenzione all’accessibilità: «E’ stato messo a punto un piano per abbattere le barriere cognitive (attraverso l’uso di un linguaggio “easy to read”, facile da leggere; ndr) ma anche quelle culturali, tramite informazioni multilingua, app, audio scaricabili per l'uso offline, mostre tematiche. Mantenendo l'ingresso gratuito». Ma non è tutto: «Guardiamo all’integrazione digitale e di rete. Il sito diventa un “point of interest” nel panorama marchigiano. Abbiamo implementato la biglietteria unica digitale con il circuito ‘liveticket’, rafforzando l'offerta turistica in rete. Altro intervento rilevante riguarderà l'app offline». Il progetto prevede un fitto calendario di iniziative nei prossimi mesi. Tra cui concerti in collaborazione con festival itineranti come ‘Terre Sonore’; laboratori, letture e conferenze a carattere storico e artistico nell’area del sito archeologico; eventi speciali in concomitanza con la Fiera del Tartufo Bianco di Acqualagna e le Giornate Europee dell'Archeologia; escursioni, passeggiate con il format ‘ArcheoFurlo’ e visite guidate multilingua.

LA MOSTRA - Il primo appuntamento che darà il via alla programmazione è la mostra “Oggetti e transizioni. Dai musei della Flaminia marchigiana”, a cura della direttrice della Rete Museale della Via Flamina Vanessa Lani e del presidente dell’associazione Centrale Fotografia di Fano Marcello Sparaventi, presente alla presentazione in Provincia. L’allestimento sarà inaugurato domenica 19 luglio, alle ore 19.30, nell’ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie del Furlo (Fermignano) e si potrà visitare fino a sabato 8 agosto con ingresso libero. L'esposizione nasce dal progetto "La Via Flaminia: i Musei e le Storie", un percorso di ricerca dedicato alla fotografia e ai luoghi, sviluppato a partire dal 2024 attraverso un corso-laboratorio che ha coinvolto i sette musei della Rete Museale della Via Flaminia Marchigiana: il Museo Archeologico del Palazzo Malatestiano di Fano, il Museo Archeologico Vernarecci di Fossombrone, la Sala Mos di Saltara, l'Antiquarium Pitinum Mergens di Acqualagna, il Museo Archeologico e della Via Flaminia di Cagli, la ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie e le Gallerie Romane del Furlo di Fermignano e il Museo Geoterritoriale e Archeologico di Cantiano. Realizzata con il patrocinio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona e Pesaro-Urbino e della Provincia di Pesaro e Urbino, la mostra è stata progettata nel pieno rispetto dell'architettura della Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Furlo e accompagna il pubblico in un percorso essenziale e immersivo, nel quale fotografia, archeologia e spazio architettonico dialogano senza sovrapporsi, valorizzando la suggestione del luogo e la forza evocativa delle immagini. Le sette tavole espositive raccolgono, come in una grande teca contemporanea, fotografie dedicate ai reperti, agli oggetti e ai dettagli conservati nei musei. L'allestimento non propone una semplice documentazione fotografica, ma costruisce un grande racconto visivo nel quale reperti provenienti da luoghi diversi dialogano tra loro, superando i confini dei singoli musei. Ne nasce una ricomposizione ideale del patrimonio archeologico della Via Flaminia marchigiana: un museo diffuso che, grazie allo sguardo dei fotografi, ritrova una nuova unità narrativa e restituisce al visitatore una lettura inedita della storia, del paesaggio e dell'identità di questo territorio. Gli autori hanno scelto di isolare i reperti dal loro contesto originario, concentrando l'attenzione sulle forme, sulle superfici, sui materiali e sui segni lasciati dal tempo. Attraverso la fotografia ogni oggetto diventa un'immagine autonoma, capace di instaurare nuove relazioni con reperti provenienti dagli altri musei della rete, dando vita a un dialogo che supera la loro originaria collocazione. Le fotografie esposte sono state realizzate da Simona Arcangeli, Alessandra Bartolacci, Samantha Bertulli, Francesco Bocchino, Paolo Braconi, Stefania Cimarelli, Marco Pio Giuseppe De Capraris, Giuliana Fiorentini, Cristina Fori, Chiara Franca, Simone Gambini, Giampiero Peddis, Maria Grazia Morganti, Paolo Rossi, Jenny Sanchini, Luciano Serafini, Samuele Simoncelli, Stefano Simoncelli, Antonella Speziale, Cosimo Tomassini, Marina Tonelli e Alessandro Venturoli. Come evento collaterale domenica 19 luglio alle ore 21, nella stessa sede, sarà presentato il cortometraggio “La Via Flaminia: I Musei e le Storie –Dal laboratorio al video", con il montaggio di Samantha Bertulli e Stefano Simoncelli e la narrazione di Vanessa Lani. Il documentario, realizzato con il patrocinio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona e Pesaro-Urbino, della Direzione Regionale Musei Nazionali Marche – Palazzo Ducale di Urbino, di Icom Italia, della Regione Marche e della Fondazione Marche Cultura, restituisce attraverso un suggestivo viaggio “on the road”, il percorso fotografico sviluppato nei musei della rete, intrecciando le immagini degli autori con il racconto dei luoghi attraversati. L'iniziativa è promossa dal Comune di Fermignano, organizzata da Centrale Fotografia APS e dalla Rete Museale della Via Flaminia e rientra nel progetto "Ascoltare il Silenzio", finanziato dal bando Archeo-Rete con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 della Regione Marche. Sabato 8 agosto, dalle ore 18, in occasione della chiusura della mostra sono in programma i saluti istituzionali e la presentazione del progetto "Ascoltare il silenzio". A seguire visita del nuovo allestimento nell’ex chiesa di Santa Maria delle Grazie che include arredi architettonici, libreria, pannelli e audioguide. Dalle ore 19.10 la presentazione della nuova proiezione "La storia della Gola del Furlo" con visita guidata e finissage della mostra.

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