Modalità di presentazione

A seguito dell’approvazione del Decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35”, a decorrere dal 13 giugno 2013 , le comunicazioni, ai sensi dell’articolo 216, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, relative ad attività di nuovo impianto, di modifica sostanziale o di rinnovo riguardanti l’iscrizione nel Registro provinciale delle imprese che effettuano operazioni di recupero di rifiuti, dovranno essere presentate allo Sportello Unico Attività Produttive - Suap competente per territorio.

Fermo restando quanto sopra,secondo quanto previsto dal D.P.R. n.59/2013 è facoltà dell’impresa richiedere l’Autorizzazione Unica Ambientale in luogo dell’iscrizione o del suo rinnovo, al registro provinciale delle imprese che effettuano operazioni di recupero di rifiuti .

Nel caso in cui oltre alla comunicazione di cui all’articolo 216 del DLgs. n. 152/2006, deve essere richiesta o l’autorizzazione agli scarichi di cui al Capo II del Titolo IV della Sezione II della Parte Terza del DLgs. n. 152/2006  o l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all’articolo 269 del DLgs. n. 152/2006  o entrambi le autorizzazioni il soggetto richiedente è obbligato  a presentare la domanda di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

Il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 30 marzo 2015 ha reintrodotto per alcune attività di recupero, anche in procedura semplificata, l’obbligo di una valutazione preliminare di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale. Quest’obbligo riguarda l’esercizio delle attività di recupero da R2 a R9 per i rifiuti pericolosi e da R1 a R9 per il trattamento di più di 10 tonnellate( 5 t in alcuni casi)  al giorno di  rifiuti non pericolosi. Chiunque intenda quindi effettuare una comunicazione di inizio attività ai sensi degli artt. 214, 215 e 216 del D.Lgs. 152/2006 e rientri nei casi descritti sopra, dovrà preventivamente contattare il Responsabile del Procedimento per conoscere le modalità di attivazione della procedura di assogettabilità

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