Verifica di assoggettabilità a VIA per impianti di recupero dei rifiuti

Dal 26 aprile 2015 sono in vigore le nuove Linee guida per l’assoggettamento dei progetti a verifica di assoggettabilità a Via (“screening”) come previsto dal Decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 30 marzo 2015 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 84 dell'11 aprile 2015.

Con l'emanazione del decreto ministeriale vengono di fatto ripristinate le soglie già stabilite nell'Allegato IV alla Parte Seconda del Dlgs.152/2006 per le diverse categorie progettuali, individuando ulteriori criteri contenuti nell'Allegato V alla Parte Seconda del Codice dell'ambiente, ritenuti rilevanti ai fini dell'identificazione dei progetti da sottoporre a verifica di assoggettabilità a VIA.

Le soglie dimensionali individuate nell'allegato IV alla parte seconda del Dlgs.152/2006 , dovranno essere ridotte del 50%, qualora sussista almeno una delle condizioni indicate nelle Linee Guida e riguardanti :

  •  il cumulo con altri progetti;
  • il rischio di incidenti,per quanto riguarda, in particolare,le sostanze e le tecnologie utilizzate;
  • la localizzazione dei progetti .

Per quanto riguarda i progetti relativi ad opere o intervenenti di nuova realizzazione inerenti ad   impianti di recupero di rifiuti non pericolosi, con capacità superiore a 10 tonnellate/giorno, mediante operazioni di cui all'allegato C lettere da R1 a R9 della parte quarta del Dlgs n.152/2006,ad esclusione degli impianti mobili  per il recupero in loco dei rifiuti non pericolosi provenienti dalle attività di costruzione e demolizione, qualora sussista una delle condizioni di seguito individuate le soglie dimensionali dovranno essere ridotte a 5 tonnellate/giorno.

Condizioni per la riduzione delle soglie del 50 %

Cumulo dei progetti

Nel caso sussistano l’insieme delle sotto elencate condizioni:

  • gli impianti di recupero appartengono alla stessa categoria progettuale sopra individuata (operazioni da R1 a R9)  ;
  • i nuovi impianti ricadono in un ambito territoriale entro il quale non possono essere esclusi impatti cumulati sulle diverse componenti ambientali;
  • le caratteristiche dei nuovi progetti , sommate a quelle dei progetti già presenti nel medesimo ambito territoriale determinano il superamento della soglia dimensionale di 10 t/giorno.

Fino a quando la Regione non definirà l’ambito territoriale esso è definito da una fascia di un chilometro a partire dal perimetro esterno dell’area occupata dal progetto proposto.

Potenziali impatti sull’ambiente e sulla salute umana derivanti da rischi di incidenti

In caso di presenza di materie prime,prodotti,sottoprodotti, rifiuti  in quantità superiori a quelle  indicate nell’ allegato 1 parti 1 e 2, colonna 3 del decreto legislativo n.334/1999.

Localizzazione dei progetti

In caso di localizzazione dei progetti nelle seguenti aree considerate sensibili in relazione alla capacità di carico dell’ambiente naturale :

Zone costiere – come definite al paragrafo 4.3.2 dell’ Allegato al Dm 30 marzo 2015 ”Linee Guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza regionale”  ;

Zone montuose e forestali - come definite al paragrafo 4.3.3 dell’ Allegato al Dm 30 marzo 2015 ”Linee Guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza regionale”  ;

Riserve e parchi naturali,zone classificate o protette ai sensi delle norme regionali - come definite al paragrafo 4.3.4 dell’ Allegato al Dm 30 marzo 2015 ”Linee Guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza regionale”  ;

Zone protette speciali designate ai sensi delle direttive2009/147Ce e 92/43/Cee – Si intendono le aree che compongono la Rete Natura 2000 e che includono i Siti di importanza comunitaria (SIC) e le  Zone di Protezione Speciale (ZPS) successivamente designati quali Zone speciali di conservazione (Zsc) (direttiva 2009/147/Ce, direttiva 92/43/Cee,D.P.R. n.357/1997);

Zone a forte densità demografica  - Per zone a forte densità demografica si intendono i centri abitati come definiti dagli strumenti urbanistici comunali, posti all’interno dei territori comunali con densità superiore a 500 abitanti per km2    e popolazione di almeno 50.000 abitanti (Pesaro , Fano);

Zone di importanza storica,culturale o archeologica - - come definite al paragrafo 4.3.8 dell’ Allegato al Dm 30 marzo 2015 ”Linee Guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza regionale”

All’esito della verifica preliminare di assoggettabilità :

  • se il progetto ha impatti negativi e significativi sull’ambiente deve essere sottoposto a Via ;
  • in caso contrario la Provincia dispone l’esclusione dalla Via ma può impartire le prescrizioni necessarie.

Quantità di rifiuti gestiti giornalmente espressi in tonnellate giorno per la verifica di assoggettabilità a VIA:

> 10 ---> Sempre necessaria

> 5 < 10  ---> Necessaria se sussistono almeno una delle condizioni sopra elencate

< 5  --- >Non prevista

 

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