Recupero di rifiuti ai sensi degli articoli 214 e 216 del D.Lgs 03/04/2006 n° 152 e s.m.i

o Le procedure semplificate rappresentano una deroga di legge all’autorizzazione all’esercizio di una attività di recupero di rifiuti. Esse sostituiscono esclusivamente l'autorizzazione all'esercizio di una attività, prevista in via ordinaria dagli artt. 208-209-210-211 del decreto legislativo 152/2006. Le prescrizioni, le modalità operative ed i requisiti necessari per operare non sono e non possono essere stabiliti dalla Provincia, ma sono fissati da standard ministeriali nella forma del DM 05.02.1998, per i rifiuti non pericolosi, e del DM 161 del 12.06.2002, per i rifiuti pericolosi.

o Chiunque presenta la richiesta di inizio attività, deve sapere in anticipo che può operare soltanto nel rispetto integrale dei due decreti ministeriali citati sopra, indipendentemente dal fatto che sia in possesso di un atto di iscrizione rilasciato dalla Provincia. Quest’ultimo, infatti, non rappresenta una autorizzazione espressa, ma soltanto una presa d’atto della volontà dell’impresa di svolgere una determinata attività, nel rispetto dei regolamenti nazionali che la disciplinano. L’iscrizione alle procedure semplificate della Provincia, dunque, non sostituisce alcuna autorizzazione necessaria per lo svolgimento dell’attività dell’impresa né autorizza la costruzione di alcunché. Essa non è conseguente ad una valutazione preventiva come per le procedure ordinarie, ma soltanto ad una verifica d’ufficio della sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti. Ne consegue che l’imprenditore che invia la comunicazione di inizio attività e la firma, sottoscrive anche che l’impianto nel quale si svolgono le operazioni di recupero comunicate è già stato costruito ed ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per operare, assumendosi la responsabilità di eventuali dichiarazioni non corrispondenti al vero. Si precisa che per impianto già costruito si intende la struttura fissa nella quale avvengono le operazioni di recupero e non i singoli macchinari, per il cui uso non sono previste autorizzazioni e condizioni particolari, se non quelle del rispetto delle norme di sicurezza.

o Qualora la Provincia  accerti che le operazioni di recupero sono svolte senza rispettare gli standard operativi diffida la ditta a conformare la propria attività alle modalità previste entro un determinato tempo, significando che il mancato adeguamento comporterà la sospensione dell’attività di recupero.

o Il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 30 marzo 2015 ha reintrodotto per alcune attività di recupero, anche in procedura semplificata, l’obbligo di una valutazione preliminare di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale. Quest’obbligo riguarda l’esercizio delle attività di recupero da R2 a R9 per i rifiuti pericolosi e da R1 a R9 per il trattamento di più di 10 tonnellate( 5 t in alcuni casi)  al giorno di  rifiuti non pericolosi. Chiunque intenda quindi effettuare una comunicazione di inizio attività ai sensi degli artt. 214, 215 e 216 del D.Lgs. 152/2006 e rientri nei casi descritti sopra, dovrà preventivamente contattare il Responsabile del Procedimento per conoscere le modalità di attivazione della procedura di assogettabilità.

o La presentazione della comunicazione/integrazione/rinnovo o altro, va effettuata esclusivamente utilizzando i moduli predisposti ed allegando tutta la documentazione prevista. La comunicazione sarà considerata irricevibile se mancante della documentazione richiesta, quando questa risultasse fondamentale per la valutazione dell’istanza. Le richieste presentate su moduli contraffatti nella struttura base stabilita dalla Provincia saranno considerate nulle e saranno archiviate.

o La comunicazione va rinnovata ogni cinque anni. A questo proposito va tenuto presente che per la scadenza va considerata la data di presentazione della comunicazione, e non quella dell'atto di iscrizione, che potrebbe essere stato emesso anche qualche mese dopo. Il rinnovo va presentato almeno 90 giorni prima della scadenza. La presentazione della domanda di rinnovo consente la continuazione dell'attività di recupero, anche in assenza di un atto formale dell'Amministrazione. La mancata presentazione della domanda di rinnovo prima della scadenza comporta la cancellazione dell'attività di recupero, significando che la sua continuazione richiede una nuova comunicazione di inizio attività.

o Le richieste di eventuali integrazioni per le attività di recupero dei rifiuti già comunicate ed iscritte nel Registro Provinciale, possono essere accettate soltanto ove non comportino la modifica sostanziale delle operazioni di recupero stesse, che i nostri uffici provvederanno a valutare. In linea di massima non sono considerate variazioni sostanziali l'aggiunta di nuovi codici CER e l'aggiunta di nuove tipologie di rifiuto, così come individuate dal DM 05.02.1998 o dal DM 161 del 12.06.2002, della stessa categoria di quelle già comunicate (es: 7.6, se già comunicata qualche altra tipologia appartenente alla categoria 7). Per richieste diverse dovrà essere presentata una nuova comunicazione, comprensiva sia delle nuove attività di recupero che di quelle già comunicate, utilizzando la modulistica predisposta per le nuove comunicazioni. In tal caso le nuove attività di recupero potranno iniziare soltanto trascorsi novanta giorni dalla nuova comunicazione o in presenza di un nuovo atto di iscrizione della provincia.

o Benché le attività di recupero dei rifiuti possano iniziare decorsi novanta giorni dalla presentazione della Comunicazione di inizio attività, si ritiene che in presenza di un atto di iscrizione della Provincia prima della scadenza dei novanta giorni, il recupero possa iniziare a partire dalla data di tale atto, previa sottoscrizione delle garanzie finanziarie previste indicate nel provvedimento di iscrizione.

o La Provincia si avvale, per i controlli periodici e per l’accertamento delle violazioni, dell’Arpam e della Polizia Provinciale. L’ufficio che rilascerà l'atto di iscrizione nel Registro dei Recuperatori, provvederà quindi ad inviare copia di tale atto ai suddetti organi di controllo. Il Comune sede della prevista attività sarà opportunamente informato, per le verifiche di tipo urbanistico ed igienico-sanitario di competenza.

A seguito dell’approvazione del Decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35”, a decorrere dal 13 giugno 2013 , le comunicazioni, ai sensi dell’articolo 216, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, relative ad attività di nuovo impianto, di modifica sostanziale o di rinnovo riguardanti l’iscrizione nel Registro provinciale delle imprese che effettuano operazioni di recupero di rifiuti, dovranno essere presentate allo Sportello Unico Attività Produttive - Suap competente per territorio.

Secondo quanto previsto dal D.P.R. n.59/2013, il soggetto che richiede l’iscrizione nel Registro provinciale delle imprese che effettuano operazioni di recupero di rifiuti o il suo rinnovo , in caso debba ottenere esclusivamente tale iscrizione può optare per il rilascio dell’Autorizzazione Unica Ambientale che ha durata di 15 anni.

Nel caso in cui oltre alla comunicazione di cui all’articolo 216 del DLgs. n. 152/2006, deve essere richiesta o l’autorizzazione agli scarichi di cui al Capo II del Titolo IV della Sezione II della Parte Terza del DLgs. n. 152/2006  o l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all’articolo 269 del DLgs. n. 152/2006  o entrambi le autorizzazioni il soggetto richiedente è obbligato  a presentare la domanda di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

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