PESARO – La nuova consigliera di Parità provinciale per i prossimi quattro anni è Alessia Di Girolamo, avvocata e componente della commissione regionale per le Pari opportunità. Di Girolamo - designata dalla Provincia con decreto presidenziale numero 10 dello scorso 27 gennaio e nominata con decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali numero 73 dello scorso 4 giugno - subentra nel ruolo a Romina Pierantoni, ex consigliera di Parità provinciale per due mandati consecutivi a partire dal 2017. Si tratta di una figura con funzioni di promozione e controllo in ambito di uguaglianza di opportunità e non discriminazione nel lavoro. Con compiti di mediazione: per i casi individuali, su mandato del soggetto interessato, la consigliera di Parità può anche promuovere conciliazioni alla Direzione provinciale del lavoro o produrre ricorso giudiziale perché il giudice accerti la discriminazione e ordini un piano di rimozione della situazione. Il servizio è gratuito. «Un grande augurio di buon lavoro ad Alessia Di Girolamo – ha evidenziato il presidente della Provincia Alberto Alessandri, salutando la nuova consigliera di Parità alla sua presentazione in via Gramsci -. Siamo certi che saprà portare avanti ulteriormente il suo rilevante impegno in materia di lavoro femminile, mercato del lavoro, pari opportunità. Le sue competenze, già messe al servizio della commissione regionale per le pari opportunità, sono acclarate e certificate anche dalla nomina ministeriale, che individua una carica fondamentale per prevenire e contrastare le discriminazioni nei territori. Per lei un ruolo importante, perché mediare richiede ascolto e gestione delle emozioni: dalla Provincia le assicuriamo massima collaborazione, oltre al confronto costante e alla piena disponibilità degli uffici dell’ente». Tra i presenti nella Sala delle Donne “Angelini” il vicesegretario generale della Provincia Marco Feduzzi, la ex consigliera di Parità provinciale Romina Pierantoni, la consigliera provinciale delegata negli ultimi anni alle Pari opportunità Anna Maria Mattioli, che hanno menzionato l’impegno della struttura dell'ente nel settore.
L’IMPEGNO- «La libera professione di avvocata – ha sottolineato Di Girolamo - mi ha portata accanto a storie di diritti negati e fragilità spesso silenziose. I quattro mandati nella commissione pari opportunità regionale mi hanno insegnato il valore del lavoro istituzionale costante. Il percorso sindacale da delegata mi ha dato la possibilità di conoscere da vicino i bisogni reali delle persone. Porto in questo ruolo anche la consapevolezza che nasce dalla propria esperienza di diversità: quella sensibilità che ti insegna a riconoscere più facilmente le esclusioni, i silenzi e le disparità ma anche il valore dell’ascolto e del rispetto. Avere vissuto in prima persona situazioni di disparità nel mondo del lavoro rappresenta un valore importante in questo ruolo. Essere donna, lavoratrice, con una disabilità e conoscere gli ostacoli legati alle disuguaglianze e ai pregiudizi consente di comprendere più profondamente le esperienze di chi chiede ascolto e tutela. Ringraziando la consigliera uscente e tutto il personale che l’ha affiancata, è mia intenzione continuare a promuovere una provincia in cui donne e uomini abbiano pari opportunità di accesso al lavoro e crescita professionale, contrastando ogni forma di discriminazione e valorizzando le differenze come una risorsa per la comunità».
GLI OBIETTIVI - Nel suo programma, Di Girolamo ha citato tra l’altro «progetti dedicati alle donne con disabilità» ma anche «iniziative contro il divario retributivo di genere; campagne di sensibilizzazione nelle scuole e nei luoghi di lavoro; promozione della conciliazione tra vita privata e lavoro favorendo flessibilità, smart working, sostegno alla genitorialità e ai caregiver». Proponendo un attestato di riconoscimento "Impresa Inclusiva" destinato alle aziende che adottino buone pratiche di inclusione, conciliazione vita-lavoro e valorizzazione delle differenze. «Sicuramente sarà mia cura favorire l'attuazione di protocolli già esistenti contro molestie e discriminazioni, coinvolgendo istituzioni, sindacati, imprese, ordini professionali e associazioni di categoria». Il decreto ministeriale numero 73 dello scorso 4 giugno ha anche nominato Chiara Panicali consigliera di Parità supplente.
