Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 21 gennaio 2010
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

Un nuovo assetto organizzativo per la Provincia

Elaborato un “piano di cambiamento” con l’obiettivo di ottimizzare risorse e servizi

PESARO - Con l’obiettivo di ottimizzare risorse e servizi, anche sulla scia di un percorso nazionale che vede la Pubblica amministrazione sempre più attenta alle esigenza del cittadino – utente, la Provincia di Pesaro e Urbino ha avviato una modifica della propria struttura organizzativa, a pochi mesi di distanza dall’insediamento della nuova giunta.

Partendo dalla considerazione che non può esserci alcuna ipotesi di miglioramento se non si parte da una fotografia dell’esistente, il gruppo di lavoro ha iniziato ad ottobre una fase di ascolto della struttura (segretario generale, dirigenti, rsu interne ecc.) e della giunta, per poi elaborare un “piano di cambiamento”, che vuole essere l’inizio di un percorso, sperimentale e dunque soggetto a successivi aggiustamenti e sviluppi.

Del percorso attuato hanno parlato in una conferenza stampa il presidente della Provincia Matteo Ricci, l’assessore alle Risorse Umane Daniela Ciaroni ed il Direttore generale Marco Domenicucci.

Dopo aver focalizzato criticità, punti di forza e principali fattori di cambiamento, è stata delineata una bozza della struttura organizzativa, coerentemente con le nuove linee strategiche espresse dall’ente. Ciò tenendo conto anche di due pre – requisiti definiti dal vertice politico: l’esigenza di diminuire il numero dei dirigenti e delle posizioni organizzative e di non sostituire i pensionamenti nell’arco dei prossimi due anni.
 
Questi i principali criteri adottati per la revisione dell’assetto organizzativo:

Mantenimento di 4 Aree (Area 1: Politiche del lavoro, sociali, culturali e turismo; Area 2: Servizi interni; Area 3: Infrastrutture, edilizia, protezione civile, mobilità; Area 4: Urbanistica, territorio, ambiente, agricoltura) per svolgere in modo coordinato le funzioni primarie dell’ente   

Accorpamenti tra strutture per snellire le procedure ed evitare inutili sovrapposizioni e duplicazioni

Migliore distinzione tra funzioni e unità organizzative di “line” (orientate all’erogazione dei servizi all’utente) e di “staff” (con funzioni di supporto trasversale ai servizi della struttura)

- Maggiore rilevanza della Direzione generale, a garanzia delle funzioni strategiche che incidono su tutta l’organizzazione (controllo strategico, sviluppo organizzativo, controllo delle partecipate ecc.), coerentemente con le innovazioni richieste dalla legge 15 del 2009 (“legge Brunetta”) e dal decreto applicativo, che richiedono un presidio dedicato e di alto livello per tutte le funzioni in questione.

- Introduzione di strumenti di coordinamento, integrazione e programmazione, a partire dalla dirigenza, per dare organicità all’azione di governo, lavorando meglio per obiettivi e meno a compartimenti stagni, in particolare per quelle tematiche che riguardano l’ente nel suo complesso e che prescindono dai singoli settori, come la gestione del personale e le scelte di modernizzazione dei processi di lavoro.  

La Provincia ha rielaborato anche l’Organigramma, una rappresentazione grafica degli assetti organizzativi che comunica in modo sintetico la struttura nel suo complesso, evidenziando le relazioni esistenti tra le diverse unità ed i principali nuclei di attività e responsabilità, anche allo scopo di offrire un’immediata percezione della nuova struttura, a beneficio sia interno (dei dipendenti) che esterno (dei cittadini – utenti).

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