Comunicati stampa | Dalla Provincia
venerdì, 22 novembre 2002
Origine: Informazione e stampa -  Autore: g.r.

Un lavoro per i detenuti, la Provincia sensibilizza le imprese

Numerose le agevolazioni fiscali previste dalla legge “Smuraglia” per attività sia interne che esterne al carcere

PESARO - Assumere detenuti o affidare lavoro all’interno del carcere, oltre ad essere un aiuto al reinserimento sociale di quanti stanno pagando il loro debito con la giustizia, rappresenta per le imprese anche un’interessante opportunità per godere delle numerose agevolazioni previste dalla “legge Smuraglia” (legge 193/2000). Non tutte le realtà economiche e produttive sono però a conoscenza della normativa o sanno a chi rivolgersi per offrire occupazione ai detenuti.

E’ per questo che l’assessorato alla Formazione e Lavoro della Provincia ha inviato in via sperimentale ad oltre 200 imprese del distretto pesarese selezionate per settore, a cooperative sociali e agli ordini dei commercialisti, consulenti del lavoro e ragionieri, una lettera con informazioni e indicazioni utili a conoscere meglio questa realtà.

La legge Smuraglia concede infatti ai datori di lavoro che assumono detenuti la possibilità di avvalersi di tutte le forme di flessibilità contrattuale, nonché agevolazioni fiscali sul credito d’imposta (516,46 Euro), a cui vanno sommate, nei casi in cui il lavoro venga affidato all’interno dell’istituto di pena, agevolazioni sugli oneri previdenziali e assistenziali (-80%), oltre alla possibilità di beneficiare gratuitamente di locali e macchinari. In caso di lavoro esterno, la legge prevede l’uscita dal carcere limitatamente all’orario di lavoro. I datori possono usufruire delle agevolazioni anche per periodi di formazione, purché si impegnino all’assunzione, che può andare da un periodo minimo di 30 giorni ad un massimo di 6 mesi dalla scarcerazione. Già diverse le imprese che hanno offerto la loro disponibilità a questo tipo di inserimento lavorativo. Nei prossimi mesi verranno spedite altre note informative con l’obiettivo di coinvolgere un sempre maggior numero di realtà produttive.

“Dopo l’inaugurazione, nel marzo scorso, di uno Sportello Lavoro all’interno del carcere di Pesaro, primo nelle Marche e frutto di una convenzione tra la Provincia e la casa circondariale – evidenzia l’assessore provinciale alla Formazione e Lavoro Gloriana Gambini – intendiamo dar vita ad azioni di sensibilizzazione affinché la grande attenzione dimostrata in quella sede dalle associazioni di categoria e dai sindacati si trasformi in concrete e più diffuse opportunità di lavoro per i detenuti, vista anche la carenza di manodopera nel nostro territorio. Lo Sportello Lavoro, oltre ad offrire informazioni, consulenza e aiuto nell’orientamento al lavoro, ha già effettuato un’accurata selezione dei detenuti idonei al lavoro esterno, elencandone le professionalità, che sono state comunicate alle ditte nella lettera loro inviata. Ci auguriamo un’attenzione da parte delle imprese a questa opportunità sociale e lavorativa, affinché possa concretizzarsi anche nel nostro territorio la filosofia della legge Smuraglia, che vede il lavoro come elemento centrale per la funzione rieducativa della pena”. L’iniziativa della Provincia è stata accolta con soddisfazione anche dal Ministero della Giustizia, essendo una delle prime sperimentazioni a livello nazionale. Ulteriori informazioni possono essere richieste al Centro per l’impiego di Pesaro (tel. 0721/433640) o al Servizio Formazione professionale e politiche per l’occupazione (tel. 0721/64390 int. 306).

 

 

 

 

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