Comunicati stampa | Dalla Provincia
venerdì, 27 gennaio 2006

Ucchielli a Lunardi e Tremonti

“Perché non è stata finanziata la Fano – Grosseto mentre sono previsti 4mila miliardi di vecchie lire per la Quadrilatero?”

Il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino ha scritto al ministro per le Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi, al ministro per l’Economia Giulio Tremonti e al presidente di Anas Spa Vincenzo Pozzi esprimendo “amarezza per aver visto ancora una volta disattese le nostre istanze nonostante gli sforzi e la volontà di collaborare”. Il riferimento è al completamento della SGC Grosseto – Fano che, come ricorda Ucchielli, “nonostante sia inserita da oltre 40 anni in tutti i piani programmatici dell’Anas, della Regione Marche e classificata itinerario europeo, non riesce a progredire come la logica, il buon senso e la buona amministrazione vorrebbero. Infatti, si realizzano con ingenti spese, senza alcun programma e in maniera episodica, tratti che non possono essere messi in esercizio e che sono destinati a rimanere incompiuti per molti anni, inventati di sana pianta sulla base di una fantasiosa ‘finanza creativa’ che poggia su presupposti incompatibili con la civiltà e la cultura delle nostre terre, da sempre rette con democrazia e consenso popolare. Mi riferisco in particolare al cosiddetto ‘Quadrilatero’, società per azioni nata per la realizzazione della viabilità nelle province di Ancona e Macerata”. Ucchielli ricorda che “questa Società, che non è soggetta al controllo della Corte dei Conti, come invece lo è la sua azionista di maggioranza, Anas spa, ha appaltato o sta appaltando lavori per circa 2 miliardi di euro (4mila miliardi di vecchie lire) di provenienza pubblica, basandosi su un progetto preliminare, su entrate derivanti dall’Ici dei terreni adiacenti le arterie che verranno resi edificabili, indebitando così i comuni per i prossimi decenni e prevaricando tutte le previsioni urbanistiche delle comunità locali, provinciali e regionali”. Nella sua lettera il presidente della Provincia aggiunge che “è difficile capire perché, in un paese che si considera civile, democratico ed avanzato, lo Stato finanzi un progetto con modalità di intervento discutibili, non ha una base finanziaria certa, non dispone di un progetto definitivo, espropria la Regione Marche e gli enti locali della loro programmazione ed ha molti limiti tecnici, mentre a tutt’oggi non ha preso neanche in considerazione, nonostante gli impegni assunti dal Ministro Lunardi, un progetto definitivo per appalto integrato, come quello della Fano – Grosseto, redatto con una spesa minima dai nostri uffici in accordo con gli organi tecnici dell’Anas, condiviso da tutte le comunità locali, approvato dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione Marche ed in parte realizzato”. “Non ritenete – continua Ucchielli rivolto ai due ministri – che una più equa distribuzione delle risorse nella regione, evitando inutili doppioni come quello previsto dalla Quadrilatero, sarebbe stata la scelta più giusta e compatibile con gli indirizzi di modernizzazione del Paese che erano stati posti alla base del programma di Governo? Invece di concentrare quattromila miliardi di vecchie lire in un unico progetto e in due province, non sarebbe stato più opportuno destinare mille di quei quattromila miliardi per una grande arteria di carattere europeo come la Fano – Grosseto? Non ritenete che il completamento di opere già avviate e per le quali sono state spese ingenti somme, dovesse avere la priorità rispetto ad opere da iniziare? Faccio presente che sul versante marchigiano della SGC Grosseto-Fano sono stati spesi oltre 250 milioni di euro e non un metro di strada è utilizzabile! Il progetto esecutivo del quarto lotto della SGC Grosseto – Fano, completo di tutte le approvazioni di legge, giace da oltre un anno al CIPE in attesa di finanziamento, nonostante le assicurazioni avute in tutte le sedi. Perché non viene esaminato e finanziato? Il sistema produttivo di questa parte d’Italia attende fiducioso da decenni il completamento di questa arteria che rivitalizzerà l’economia di tre regioni per cercare di rimanere, quantomeno, al pari delle altre regioni d’Italia, ma anche questa volta rimarrà deluso. Egregi ministri, mi aspetto che gli impegni assunti nei numerosi incontri vengano rispettati, e mi auguro che ci possa essere un rapido ripensamento”.

 

 

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