Comunicati stampa | Dalla Provincia
lunedì, 16 dicembre 2002
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

Progetto Febo

Firma del Protocollo d’Intesa

Il progetto “Febo” – da Febo Apollo, dio greco del Sole, della Bellezza e delle Arti – rappresenta il contributo dell’Associazione delle Piccole e Medie Industrie della provincia di Pesaro e Urbino alla politica locale di sviluppo sostenibile.

L’iniziativa interessa il territorio di Urbania e coinvolge, insieme al Comune di Urbania e ad A.P.I. Pesaro, anche la Provincia di Pesaro e Urbino e la C.C.I.A.A. di Pesaro e Urbino.

Anticipatore a livello regionale dei più recenti sviluppi della certificazione ambientale in senso territoriale e di sistema, FEBO è diretto a coniugare lo sviluppo economico (e in particolare la competitività delle aziende) con la prevenzione ambientale e con la qualità dei servizi e dell’offerta culturale, al fine di favorire lo sviluppo della qualità della vita sull’intera realtà territoriale teatro dell’iniziativa.

Obiettivo principale del progetto FEBO – i risultati potranno essere osservati man mano che gli interventi saranno realizzati- è la creazione di un’area a certificazione protetta in cui inizialmente le attività produttive del bacino procedano ad implementare sistemi di qualità riferiti in particolare all’ambiente (ISO 14001, EMAS), all’igiene e sicurezza del lavoro (BS 8800, OHSAS 18001), e all’etica aziendale (SA 8000): la creazione, quindi, di un’intera area in cui le condizioni di vita e di lavoro siano spiccatamente favorevoli.

Il progetto FEBO non vuole però solo spingere alla certificazione della qualità del lavoro, delle arti, dei mestieri, cioè in sostanza della qualità dei prodotti, ma soprattutto a qualificare i comportamenti delle aziende e dei cittadini del territorio che ospita l’iniziativa. Questo significa portare le aziende ad affrontare sfide non solo economiche, ma anche sociali. Intanto saranno valorizzate, attraverso il coinvolgimento dell’intera realtà locale, le esperienze di certificazione già presenti nelle varie aziende.

Il progetto, proprio perché riguarda un’intera realtà territoriale e quindi un “sistema”, consisterà in una serie di interventi da realizzarsi in 4 macroaree: “ambiente di vita”, “economia”, “servizi” e “cultura”. Nello specifico di ciascun tema, gli interventi saranno individuati sulla base delle indicazioni dell’Amministrazione comunale, quindi dell’interesse che l’iniziativa avrà saputo suscitare nei cittadini. Ma per ciascun settore di intervento sarà anche effettuata un’analisi scientifica della situazione di partenza. Ad esempio, si effettuerà un’analisi di partenza della situazione ambientale: sulla base di questa si individueranno gli interventi e gli obiettivi da raggiungere.

La firma del Protocollo di Intesa che avviene quest’oggi segna l’avvio della fase operativa, che significa il coinvolgimento dei protagonisti dell’iniziativa: le imprese, le organizzazioni sociali e, alla base di tutto, i cittadini. A breve saranno organizzate riunioni e pubbliche assemblee volte ad informare i cittadini di Urbania sui contenuti di un progetto che li vedrà protagonisti del miglioramento del proprio ambiente di vita e di lavoro.

I soggetti interessati potranno così formarsi alla luce di regole comportamentali destinate a divenire – nello spirito dell’iniziativa – un patrimonio condiviso: il comune sentire intorno ai temi della tutela ambientale, della protezione sui luoghi di lavoro e della qualificazione etica dei rapporti costituirà lo stimolo insostituibile per la riuscita del processo.

Tecnicamente, il processo di certificazione sulla base del quale si interviene, è dettato da organismi terzi di certificazione, sarà dagli stessi verificato, e infine ufficializzato con la creazione di un marchio ad hoc, il marchio FEBO appunto, che qualificherà l’intero territorio e il suo complesso reticolo di attività.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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