Comunicati stampa | Dalla Provincia
Origine: Informazione e stampa - Autore: Giovanna Renzini

“Perugino, Giovanni Santi e Raffaello a Fano”, si presenta il volume di Piermattei

Venerdì 20 marzo, alle ore 17.30, al Teatro della Fortuna. Particolari inediti nelle commissioni agli artisti da parte dei conventi francescani

 

FANO – “Perugino, Giovanni Santi e Raffaello a Fano” è il titolo del volume scritto da Dante Piermattei, che verrà presentato venerdì 20 marzo, alle ore 17.30, al Teatro della Fortuna di Fano (Sala Verdi), con il patrocinio del Comune di Fano e della Provincia di Pesaro e Urbino. Il libro, di rilevante eleganza grafica e con grandi immagini, è un agevole saggio sulla presenza dei Francescani dell'Osservanza a Fano, sul loro stabilirsi nel primo convento di Santa Maria del Ponte Metauro per poi passare a quello di Santa Maria in San Lazzaro e infine in San Salvatore dentro le mura, ribattezzato poi Santa Maria Nuova. Ma il nucleo vero dello studio riguarda le commissioni delle Pale d'altare per il convento di San Lazzaro affidate al Perugino. Il saggio definisce un nuovo inedito apporto svelando finalmente la committenza della Pala dell'“Annunciazione”, dietro la quale è rimasto per troppo tempo oscurato il nome di un'antica nobile famiglia fanese ed il suo collegamento con l'esecuzione della Pala grande della Madonna con Bambino e Santi nonché della sua quasi esatta replica per il convento francescano delle Grazie a Senigallia.
Alla presentazione, condotta dalla giornalista Anna Rita Ioni, direttrice di Radio Fano, porteranno i saluti il sindaco di Fano Stefano Aguzzi, l’assessore provinciale alle Attività culturali Simonetta Romagna, l’assessore alla Cultura del Comune di Urbino Lella Mazzoli, per poi lasciare spazio agli interventi della docente di Storia dell’Arte moderna all’Università di Urbino Bonita Cleri e allo storico Franco Battistelli. Sarà presente l’autore, che parlerà anche di altri importanti aspetti sviluppati nell’opera, come la  contemporanea presenza a Fano, alla fine del Quattrocento, di Giovanni Santi e del Perugino, entrambi impegnati nelle pitture per il tempio francescano di San Lazzaro. “Più volte riferita - spiega Piermattei - è l'abitudine del Santi di portarsi dietro, nei suoi spostamenti, il giovane precocissimo figlio Raffaello, per cui tutto lascia ritenere come quest'ultimo abbia iniziato l'alunnato sotto il Perugino proprio a Fano”.
In concomitanza con la grande mostra che si terrà ad Urbino su Raffaello, questa ricerca ricompone il mosaico degli sparsi contributi, fornendo un quadro di riferimento fondamentale per lo studio della prima formazione del genio urbinate e dei suoi apporti all'esecuzione della predella della “Pala di Durante” datata 1497, quando il giovanissimo pittore aveva già quattordici anni.

torna all'inizio del contenuto