Comunicati stampa | Dalla Provincia

lunedì, 31 marzo 2003
Origine: Informazione e stampa -  Autore: n.g.

Per l’agricoltura il consiglio si sposta a Fano

Assemblea riunita per la prima volta, dal dopoguerra, nella seconda città della provincia: un evento storico

PESARO. Una seduta consiliare monotematica, per fare il punto su “Agricoltura e alimentazione: qualità e sicurezza”, quella ospitata, sabato scorso, nell’Aula Magna della Facoltà di Biotecnologie di Fano, presso la sede del Codma.

“Un evento storico – hanno fatto notare, all’unisono, il presidente della Provincia, Palmiro Ucchielli, e il presidente del consiglio provinciale, Martino Panico, – poiché è la prima volta che la nostra assemblea consiliare si riunisce a Fano: ciò testimonia l’attenzione crescente verso la seconda città della provincia e la sua vitalità, sotto il profilo socio-economico”.

Considerazioni più volte riprese durante la seduta del consiglio (tra i partecipanti, numerosi sindaci dei Comuni della Valle del Cesano e del Metauro, i presidenti delle Comunità montane e i rappresentanti delle associazioni di categoria) anche dal primo cittadino di Fano, Cesare Carnaroli, e dal presidente del consiglio comunale danese, Massimo Seri.

“Non posso fare a meno di riconoscere alla Provincia – ha spiegato Carnaroli, nel suo intervento – un notevole impegno, testimoniato anche dalla presenza del consiglio qui, a Fano, per la prima volta dal dopoguerra, a favore della nostra realtà: mi riferisco agli investimenti, molto qualificati, con cui l’amministrazione provinciale sta concretizzando un rapporto di collaborazione e sinergia, sul piano delle attività economiche, produttive e non solo, che speriamo possa proseguire nel medesimo segno”.

Per Ucchielli non ci sono dubbi, in proposito: “La sinergia è iniziata da tempo. Basta pensare alla Facoltà di Biotecnologie agro-alimentari istituita a Fano, nella sede del Codma, grazie alla collaborazione tra Università di Urbino, Provincia, Comune e Camera di Commercio. A ciò si aggiunge la creazione, fortemente voluta dall’amministrazione provinciale, del Consorzio per la valorizzazione e tutela dei prodotti tipici”.

D’altra parte “la decisione di dedicare un consiglio interamente all’agricoltura – ha esordito Giovanni Rondina, assessore alle Politiche agricole della Provincia – è scaturita da una precisa volontà: ciò che vogliamo sottolineare è la nostra concezione del settore agricolo come immenso patrimonio da conservare e salvaguardare, con tutte le sue peculiarità e tradizioni. Sono 15mila le aziende agricole della nostra provincia, di cui 8mila iscritte alla Camera di Commercio, che fanno della qualità il loro principale e imprescindibile obiettivo: tra i prodotti eccellenti che provengono da queste terre è sufficiente citare l’olio di Cartoceto, o gli straordinari vini doc che stanno conquistando sempre più mercati, nazionali e internazionali”.

In quest’ottica di salvaguardia delle tradizioni e della cultura della ruralità, in linea con il Piano di sviluppo ecosostenibile della Provincia, si inseriscono le attività realizzate dall’amministrazione: “Ad iniziare dai contributi alle Pro Loco – ha sottolineato Rondina – e ai vari enti locali per l’organizzazione di sagre e fiere: parliamo di contributi pari a 48mila euro per l’anno 2002. Tra i progetti in via di realizzazione sono da evidenziare la fase costitutiva del Consorzio Terre di Rossini, in collaborazione con la Camera di Commercio, la Società consortile Terre del Montefeltro e la Comunità montana del Catria e Cesano; il progetto Turismo Rurale per valorizzare il territorio attraverso le strutture agrituristiche; l’istituzione del Tavolo Verde, quale punto di dialogo tra le associazioni agricole e l’amministrazione provinciale. E ancora il progetto Campagna pulita, per la raccolta dei contenitori di fitofarmaci e una serie di iniziative didattiche volte alla sicurezza alimentare, alla conoscenza del mondo agricolo e della nostra cultura contadina”.

 

 

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