Comunicati stampa | Dalla Provincia
venerdì, 20 settembre 2002
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

Pasqualon,lapide rimessa anuovo

La Provincia ha fatto restaurare la targa che ricorda il luogo di nascita del poeta dialettale pesarese

PESARO. In occasione del 150° anniversario della nascita di Odoardo Giansanti, detto “Pasqualon”, il più grande cantore dialettale di Pesaro, la Provincia ha rimesso a nuovo la targa che ricorda il luogo di nascita del poeta, installata nel 1952 in via Del Moro.

«Qualche mese fa, quando abbiamo deciso di riaprire le porte secondarie di accesso alla sede del Palazzo provinciale - racconta il presidente Palmiro Ucchielli - mi è capitato di notare lungo via Del Moro una lapide marmorea posta all’angolo dell’edificio della vecchia Provincia. Quella lapide è il ricordo che i cittadini hanno voluto tributare, nel 1952, a Pasqualon nel primo centenario della nascita. Il cattivo stato di conservazione della targa e il fatto che stava per compiersi il 150° anniversario del poeta mi hanno spinto a dare disposizioni per cercare di riportare la lapide, attraverso un’appropriata opera di restauro, allo stato originale».

Un piccolo contributo per continuare a ricordare Pasqualon. «Ritengo che la memoria dei vecchi detti popolari e il mantenimento delle nostre tradizioni più vere, e tra queste anche il dialetto - conclude Ucchielli - servano a meglio comprendere il mondo che ci circonda. Dobbiamo dunque fare in modo che questa cultura non muoia mai e che anche le nuove generazioni se ne approprino nella consapevolezza delle proprie radici».

Sempre in occasione dell’anniversario, il Circolo numismatico filatelico pesarese, presieduto da Giorgio Baccheschi, ha organizzato la mostra “La letteratura nei francobolli” (collezioni tematiche su opere e scrittori italiani ed europei) che si inaugura sabato nella sala Laurana di Palazzo ducale. Sarà attivato anche uno speciale annullo dedicato a Odoardo Giansanti. L’esposizione rimane aperta fino a martedì (orario: dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19).

 

 

torna all'inizio del contenuto