Comunicati stampa | Dalla Provincia
mercoledì, 31 gennaio 2007
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

“La linea gotica”, si presenta un libro di Moscioni Negri

Venerdì 2 febbraio alle ore 17.30 nella sala del consiglio provinciale

PESARO – Si svolgerà venerdì 2 febbraio, alle ore 17.30, nella sala del consiglio provinciale “W.Pierangeli”, la presentazione del libro di Cristoforo Moscioni Negri dal titolo “La linea gotica”, edito da “Il Mulino”. All’incontro, promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dal Comitato provinciale dell’Anpi, dalla Biblioteca Archivio “Bobbato” e dalla società editrice “Il Mulino”, porteranno i saluti il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, l’assessore provinciale alle Attività culturali Simonetta Romagna ed il presidente dell’Anpi provinciale Giuseppe Scherpiani, con interventi di Luca Baldissara, Ferriero Corbucci ed Ercole Romagna.

Cristoforo Moscioni Negri (Pesaro, 9 marzo 1918 – San Marino, 9 giugno 2000) proveniva da un’agiata famiglia borghese; il nonno Antonio, commerciante a Fano, era stato garibaldino e deputato radicale nel 1895-97. Laureato in Giurisprudenza nel 1940 e in Scienze politiche nel 1942, Cristoforo Moscioni Negri fu richiamato negli Alpini e prese parte come sottotenente di complemento alla campagna di Russia, nella 55ª compagnia del battaglione «Vestone», VI reggimento della divisione «Tridentina».

Ferito due volte, rimase all’ospedale militare di Rimini fino all’agosto 1943 e rientrò al reparto, di stanza al Brennero, pochi giorni prima dell’armistizio; l’8 settembre sfuggì alla cattura e all’internamento in Germania e, tornato fortunosamente a Pesaro, si unì alla Resistenza finendo a comandare un battaglione partigiano (III battaglione della brigata Garibaldi-Pesaro). Passato il fronte, si aggregò a un battaglione Gurkha dell’VIII armata britannica e prese parte alla battaglia di Tavoleto (2 settembre 1944). Per la sua azione durante la battaglia di Nikolajewka, fu decorato con la medaglia d’argento e ottenne due croci al merito di guerra per la campagna di Russia e la partecipazione alla Resistenza.

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