Comunicati stampa | Dalla Provincia

venerdì, 28 marzo 2003
Origine: Informazione e stampa -  Autore: g.r.

Inquinamento elettromagnetico

Ucchielli scrive ai capigruppo di Camera e Senato e ai comitati antielettrosmog

Questo il testo della lettera che il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli ha inviato ai Comitati antielettrosmog di Fano, Pesaro e Senigallia, ai capigruppo di Camera e Senato e ai capigruppo del consiglio regionale, avente per oggetto l’inquinamento elettromagnetico ed il decreto Gasparri:

 

 

“Il problema dell’inquinamento elettromagnetico prodotto da sorgenti in alta frequenza (antenne per telefonini e ripetitori radio – televisivi) e da sorgenti in bassa frequenza (elettrodotti e centrali elettriche), appare ancora oggi come una questione irrisolta e torna ad essere di estrema attualità dopo l’approvazione del Decreto Gasparri che, come sostenuto dalla maggioranza delle istituzioni locali, prende a schiaffi Sindaci ed interi Consigli Comunali che faticosamente, seguendo gli indirizzi forniti dalla Provincia avevano adottato opportuni regolamenti a garanzia della salute dei cittadini.

Infatti, anche se gli studi epidemiologici effettuati per dimostrare la pericolosità delle onde elettromagnetiche non hanno ancora condotto a conclusioni univoche, facendo comunque in riferimento al principio di precauzione, sancito sia dagli atti istitutivi dell’Unione Europea che dal documento conclusivo della Conferenza di Rio su Ambiente e Sviluppo (su Joannesbourg è meglio sorvolare), avevamo ritenuto opportuno intervenire con regole ed interventi appropriati per limitare i possibili effetti a medio e lungo termine derivanti dall’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche.

L’Assessorato all’Urbanistica della Provincia, in tale ottica aveva predisposto un documento denominato “Ipotesi di regolamentazione per la tutela dall’esposizione ai campi magnetici in alta e bassa frequenza”, volto a disciplinare le modalità di installazione e realizzazione di antenne, ripetitori, elettrodotti e centrali elettriche; l’elaborato fu redatto tenendo conto sia degli indirizzi del P.T.C., sia dei risultati del dibattito scientifico e disciplinare in corso, nonché dei confronti avuti con il “Centro Sistemi Audiovisivi, Acustici ed Elettromagnetici” della Facoltà di Scienze dell’Università di Urbino e degli studi dallo stesso prodotti su incarico dell’Amministrazione provinciale.

Il documento, trasmesso a tutti i Comuni, si configurava quindi come contributo per questi ultimi, titolari delle competenze relative alla gestione degli interventi sul territorio e della tutela della salute dei cittadini, ai fini di un suo eventuale recepimento a livello di P.R.G. e/o P.d.F., o a livello di R.E. (ovviamente con la possibilità di modifiche ed integrazioni) e rappresentava una prima concreta risposta alle pressanti istanze di trovare soluzioni sia al problema dell’inquinamento elettromagnetico e ai suoi possibili effetti sulla salute pubblica, sia per giungere ad una funzionale disciplina di un fenomeno che, tra l’altro, sta avendo riflessi di impatto ambientale e paesaggistico sempre più significativi.

Il Decreto Gasparri, con l’introduzione del silenzio assenso e soprattutto non riconoscendo la pur che minima autonomia di disciplina agli Enti Locali, di fatto trasferisce il potere di intervento in mano alle Società di Gestione che ovviamente hanno più interesse a perseguire i loro interessi che quelli della salute pubblica; lo scenario prefigurato dal Decreto è pertanto inaccettabile e su tali questioni gli enti locali e le Regioni dovranno riprendere una decisa battaglia per rivendicare il loro incontestabile ruolo di controllo e governo del territorio. In tale ottica la Provincia continuerà a farsi portatrice di tali istanze ed esigenze in tutte le sedi istituzionali”.

 

(Sen. Palmiro Ucchielli)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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