Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 19 settembre 2002
Origine: Informazione e stampa -  Autore: n.g.

«Garantiremo la sicurezza del Ponte Prena»

L’assessore Ricci risponde all’interrogazione dei consiglieri Busca e Cangiotti sul transito lungo la Marecchiese

PESARO. L’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia, Mirco Ricci, risponde all’interrogazione presentata dai consiglieri provinciali Roberto Busca e Franco Cangiotti a proposito del transito lungo l’ex Strada Statale 258 Marecchiese e, in particolare, sul viadotto Ponte Prena, in Valmarecchia.

“Questa strada – spiega Mirco Ricci – è stata trasferita alla Provincia, insieme al Ponte Prena, solo qualche mese fa dall’Anas, proprio mentre quest’ultima stava progettando interventi di consolidamento del Ponte. Ciò significa che dall’Anas ci è stato trasferito un problema, da risolvere in tempi rapidi, ma senza le adeguate risorse”.

Ciò nonostante, nulla si è fermato. “La Provincia – fa notare Ricci – ha, infatti, già esaminato la struttura del Ponte e ne ha garantito, con un provvedimento d’urgenza, la sicurezza attraverso l’installazione di un semaforo per regolare un senso unico alternato che, di fatto, andrà a ridurre la carreggiata della metà. Naturalmente siamo consapevoli che tale misura rappresenti un limite alla scorrevolezza del traffico su quella arteria, ma sappiamo anche che questa soluzione era l’unica possibile nell’immediato e con le esigue risorse messe a disposizione dall’Anas.

In ogni caso stiamo progettando il consolidamento della struttura del Ponte Prena, per recuperarne totalmente la portata. Per il rifacimento, che progetteremo, occorreranno, come è ovvio, tempi più lunghi e risorse più consistenti”.

Non è tutto, perché “l’amministrazione provinciale, – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici – nel rispetto degli impegni presi con la comunità della Valmarecchia, ha già deliberato in giunta un Progetto preliminare avanzato di ammodernamento della Marecchiese, la cosiddetta variante di Secchiano-Novafeltria. Ciò senza dimenticare, ancora una volta, che il trasferimento del patrimonio stradale da parte dell’Anas ha significato in molti casi, per la Provincia, il passaggio di grandi impegni, ma non di grandi risorse”.

 

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