Comunicati stampa | Dalla Provincia
lunedì, 24 marzo 2003
Origine: Informazione e stampa -  Autore: g.r.

Condizioni di vita e di lavoro, un questionario

Iniziativa dell'assessorato alla Formazione e Lavoro della Provincia con la collaborazione del Cles. Interviste telefoniche ad un campione di 600 lavoratori

In un quadro di pressoché piena occupazione come quello raggiunto dalla provincia di Pesaro e Urbino (il tasso di disoccupazione si mantiene al 3,5%, nonostante la situazione congiunturale non troppo felice ed il difficile quadro internazionale), appare importante prestare attenzione non solo alla ‘quantità’ ma anche alla ‘qualità’ del lavoro. Per conoscere in maniera più approfondita gli aspetti legati alla qualità del lavoro nel territorio (sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro, rapporti tra formazione professionale, accesso al lavoro e sviluppo delle carriere, flessibilità degli orari di lavoro in relazione alle esigenze di vita familiare, mobilità casa - lavoro ecc.), l’assessorato provinciale alla Formazione e Lavoro ha commissionato al Cles (Centro di ricerche e studi sui problemi del lavoro, dell’economia e dello sviluppo) un’indagine sulla qualità delle condizioni di lavoro attraverso interviste telefoniche ad un campione di 600 lavoratori, dipendenti ed autonomi (imprenditori, liberi professionisti ecc.), residenti nel territorio provinciale.

L’iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa dal presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, dall’assessore provinciale alla Formazione e Lavoro Gloriana Gambini e dal professor Paolo Leon (docente di Economia politica alla Terza Università di Roma e responsabile scientifico del Cles).

“L’indagine diretta – ha spiegato quest’ultimo - rappresenta uno strumento indispensabile non solo per acquisire una conoscenza più analitica di alcuni aspetti inerenti la qualità del lavoro impossibili da valutare attraverso il ricorso alle fonti statistiche ufficiali, ma anche per capire effettivamente cosa pensi il singolo lavoratore del proprio lavoro, quali siano le aspettative ed i bisogni, quale sia il grado di soddisfazione rispetto all’attività lavorativa che è chiamato a svolgere e così via”.

“Intendiamo conoscere più da vicino – ha detto l’assessore alla Formazione e Lavoro Gloriana Gambini – una serie di fenomeni, poiché solo da una maggiore conoscenza possono derivare azioni efficaci. Nel territorio ci sono segnali che non vanno sottovalutati, come ad esempio il fatto che solo un contratto su tre è a tempo indeterminato ed il crescente divario dei tassi di disoccupazione tra uomini e donne. C’è inoltre una flessibilità che a volte è voluta ma spesso è subita. I risultati del questionario ci consentiranno di avere un quadro più preciso e di avviare, insieme a parti sociali e imprenditori, strategie “mirate” a sostegno della qualità, focalizzando l’attenzione sugli aspetti maggiormente sottolineati dai lavoratori”.

Il questionario si compone di 8 sezioni tematiche (percorso formativo e capacità professionali; situazione occupazionale; percorso professionale; ambiente e condizioni di lavoro; salute e sicurezza; formazione svolta e formazione attesa; valutazioni conclusive). Parallelamente all’indagine del Cles, la Provincia vuole offrire a tutti i lavoratori del territorio la possibilità di fornire il proprio apporto, invitando quanti lo desiderano a scaricare il questionario da Internet (sul sito www.provincia.ps.it/formazione alla voce “Verso un patto per la qualità del lavoro”), compilarlo e rispedirlo via e-mail o per posta.

 

(g.r.)

 

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