Comunicati stampa | Dalla Provincia
lunedì, 25 ottobre 2004
Origine: Informazione e stampa -  Autore: n.g.

Vertice tra Provincia e Regione

Stamane al Santa Marta un incontro per definire compiti e progettazioni

PESARO. E’ stato l’Istituto alberghiero Santa Marta ad ospitare, stamane, l’incontro tra la Giunta provinciale di Pesaro e Urbino e la Giunta regionale. Un vertice importante, fortemente voluto dal presidente della Provincia, Palmiro Ucchielli, con l’obiettivo di rendere ancor più concrete e solide la collaborazione e la coesione tra le due amministrazioni. Molti i temi discussi alla presenza dei due presidenti, Ucchielli e D’Ambrosio, degli assessori e dei massimi dirigenti provinciali e regionali. Ad iniziare dalla necessità di procedere “con sollecitudine – ha fatto notare Ucchielli – al completamento del decentramento di compiti e funzioni trasferite dalle Regioni alle Province che diventerà operativo solo quando si concluderà l’iter burocratico-legislativo e ci sarà l’effettivo passaggio di risorse umane e finanziarie da un’amministrazione all’altra”.

Risorse da condividere per portare a termine progetti e interventi “nei settori dell’agricoltura – hanno detto concordi Ucchielli e D’Ambrosio – dell’urbanistica, delle opere pubbliche, del Piano energetico, Piano dei rifiuti e Consorzio di bonifica”.

Sotto i riflettori non potevano mancare le infrastrutture: “prima tra tutte la progettazione della Pedemontana, il completamento della Superstrada Fano-Grosseto, il potenziamento della rete autostradale e di quella ferroviaria nel territorio di Pesaro e Urbino”. Senza dimenticare il “rifinanziamento della Legge regionale n.43 del ’98 , la cosiddetta legge del Terzo Millennio per il recupero dei beni storico-archittetonici legato al progetto dei Cento borghi, e della Legge regionale n.46 del ’95 per il sostegno alle attività e all’associazionismo nell’ambito delle Politiche giovanili”.

Da Ucchielli e D’Ambrosio è arrivato, all’unisono, anche l’invito rivolto al Governo nazionale per “un’azione congiunta affinché siano assicurate le necessarie risorse all’Università di Urbino”.

 

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