Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 27 gennaio 2005
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

Udienza gay con la lettera di Wilde

Terzo incontro della rassegna della Provincia dedicato alla omosessualità, interviene Giovanni Dall’Orto

PESARO. Omosessualità, diritti gay, rispetto del valore della persona. Tra letteratura e attualità.

Il terzo appuntamento con “Udienza di parole”, la rassegna organizzata dalla Provincia, sarà dedicato allo scrittore inglese Oscar Wilde e alla sua lettera scritta dal carcere di Reading dove era finito per una relazione con un giovane amante.

L’incontro, in programma lunedì 31 gennaio alle 17 nella sala del consiglio delle autonomie “Adele Bei” (in viale Gramsci 4), si aprirà con la lettura condotta da Matteo Giardini della lunga missiva, circa 50.000 vocaboli, ridotta per l’occasione a 45 minuti di ascolto. Una sorta di grido poetico dal “profondo” (De profundis, l’opera dalla quale è tratta la lettera) della detenzione per lanciare messaggi di pace, democrazia e tolleranza verso tutte le forme di diversità. Per “risvegliare chi dorme, tace o finge sopra l’argomento che non si dice”, come scriveva Wilde. Il testo venne allora letto in tribunale tra la commozione e lo scandalo dei presenti.

E dopo la performance di Giardini, la testimonianza - proprio come in una vera udienza - di Giovanni Dall’Orto, storico combattente nelle file gay. Una militanza, la sua, sfociata sul versante storico-culturale ed educativo: scrittore di due monografie (“Manuale per coppie diverse” e “Figli diversi”), Dall’Orto ha diretto la rivista “Babilonia”, il mensile “Pride” e ha pubblicato su internet alcune biografie di gay celebri.

E proprio sulla vita di Oscar Wilde si svilupperà il suo intervento a “Udienza di parole”. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Arcigay Agorà di Pesaro.

La rassegna prosegue con le letture di “Una vita da pirata”, la biografia di Marco Pantani raccolta dal giornalista Beppe Conti (lunedì 14 febbraio), “Lettera a una professoressa” di Don Lorenzo Milani (lunedì 28 febbraio), “Contro i cattolici” di Ugo Ronfani (lunedì 14 marzo), “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria (lunedì 4 aprile), “Cantata per la festa dei bambini morti di mafia” di Luciano Violante (lunedì 18 aprile).

 

 

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