Comunicati stampa | Dalla Provincia
lunedì, 28 maggio 2007

Provincia, solidarietà a monsignor Bagnasco

Maggioranza in consiglio per il presidente della Cei, lunedì varata anche la "Carta ittica" dei fiumi

PESARO. Tutti solidali in Provincia con monsignor Angelo Bagnasco. Tranne quattro consiglieri: e cioè Claudio Mari (Verdi), Orlando Lustrissimini (Rifondazione comunista), Marzio Serretti (Comunisti italiani) e Italo Grilli (Ds) che si sono astenuti per protesta dal momento che poco prima era stata respinta tra l'ilarità generale la loro richiesta di inserire nel documento di biasimo per le minacce e ingiurie subite dal presidente della Cei (la Conferenza episcopale italiana) anche la recente disavventura di Vladimir Luxuria e Marco Capputo, aggrediti a Mosca da un gruppo di naziskin. Una provocazione che in realtà nascondeva critiche di metodo e merito alle modalità di presentazione dell'ordine del giorno.

Discussione e voto del documento di solidarietà a Bagnasco, presentato dal capogruppo dell'Udc Carlo Ruggeri e che ha compattato anche se in parte maggioranza e opposizione, durante il consiglio di lunedì pomeriggio. A nulla sono valse le parole di Oriano Giovanelli per invitare i quattro consiglieri a "venire a più miti consigli" e garantire così l'unanimità: «Ripensateci - ha detto -, quelle che sono state rivolte al presidente della Cei, che è stato assai stimato arcivescovo di Pesaro, non sono minacce qualsiasi ma riflettono un mai risanato clima di tipo terroristico».

L'autore del documento, Carlo Ruggeri, ha fatto notare che «le minacce meritano sempre la più ampia solidarietà, al di là dell'appartenenza politica e ideologica». E se Giorgio Londei, capogruppo Ds, dopo aver ricordato la sua laicità ha riconosciuto di «essere molto attento alle sensibilità altrui», d'altra parte per Giuseppe Magnanelli (Margherita) la solidarietà a Bagnasco «va espressa non solo alla persona ma anche all'istituzione e a ciò che rappresenta».
Prove tecniche di Partito democratico.

E dalle questioni spirituali a quelle terrene. O meglio acquatiche con il varo della tanto attesa "Carta ittica", approvata dal consiglio a maggioranza con il voto contrario di Ruggeri e l'astensione di An e Forza Italia. «Un lavoro di prim'ordine - ha fatto notare l'assessore alla pesca Giovanni Rondina, vicepresidente - realizzato dall'esperto Andrea De Paoli con grande competenza e passione. La carta fotografa l'esistente». In tutto 500 pagine, dal "vademecum" dei pescatori (spesa di circa 50.000 euro) è rimasta fuori la programmazione e il piano degli interventi che saranno il tema di una prossima integrazione del documento.


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