Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 13 giugno 2002
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b

Mappa dei rischi contro frane ed erosioni

Approvato dal consiglio provinciale il “Piano particolareggiato dei dissesti idrogeologici”

Frane, erosioni, terreni a rischio sotto controllo. Il consiglio provinciale, giovedì mattina (giorno del suo terzo compleanno), ha approvato all’unanimità il “Piano particolareggiato dei dissesti idrogeologici” elaborato da uno staff di tecnici di viale Gramsci affiancato da dieci giovani neo diplomati e laureati. Uno strumento chiave che fotografa le emergenze del territorio e stabilisce “terapie” e interventi da realizzare. E non solo. L’assessore alle Opere pubbliche Mirco Ricci, presentando il piano, ha sottolineato che «questo monitoraggio, che è parte integrante del “Piano triennale di sviluppo ecosostenibile”, sarà la base di partenza per elaborare il piano della Protezione civile e costituirà lo strumento per tutelare la sicurezza delle strade minacciate dai movimenti franosi». L’assessore ai Beni e alle attività ambientali Sauro Capponi ha fatto notare che «lo studio divide i dissesti per tipologie quindi le modalità di intervento serviranno anche in seguito come schema campione».

La mappa del dissesto ha censito 13.000 frane, erosioni e smottamenti, di cui 1.350 selezionati e approfonditi in quanto considerati prioritari. Per alcuni di questi ultimi sono stati già elaborati 16 progetti di recupero, in parte finanziati. In particolare 862.483,01 euro (1.670.000.000 di vecchie lire) serviranno per interventi nelle zone di San Donato (Urbino), Villa Furlo (Fermignano), Sponda Cinisco (Pergola), San Vitale (San Costanzo) e Conventino (Monteciccardo).

«Ora ci daremo da fare per trovare le altre risorse necessarie - ha concluso il presidente Palmiro Ucchielli - solleciteremo in particolare il governo e la Comunità europea perché si individuino i finanziamenti per i lavori di ripristino». Poi gli apprezzamenti per il lavoro svolto: «Siamo gli unici in Italia a esserci dotati di un piano dei dissesti idrogeologici così completo, organico e ricognitivo - ha fatto notare Ucchielli - la Provincia non aveva mai avuto nella sua storia uno strumento simile. Mi complimento con i tecnici e con i ragazzi che hanno collaborato».

La delibera del piano è stata integrata con un emendamento proposto dalla minoranza e sottoscritto poi da tutti gruppi consiliari. Quattro impegni lungo la strada del risanamento del territorio: maggiore prevenzione «informando, formando e sensibilizzando tutti gli interessati sugli interventi da attuare e le modalità operative da adottare per migliorare l’assetto del territorio»; più controlli «intervenendo con decisione nel caso di violazioni e abusi»; finanziamenti per i 16 progetti prioritari; risorse aggiuntive in sede regionale, nazionale e comunitaria».

 

torna all'inizio del contenuto