Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 12 luglio 2001

Legge per la regione Romagna

Il Presidente Ucchielli risponde alla Regione Romagna

Gentili consiglieri,

ho letto con curiosità l'articolo apparso sul "Messaggero" sabato 30 giugno nel quale si dava notizia della presentazione da parte vostra di un progetto di legge da sottoporre al Consiglio regionale per creare la Regione Romagna, la ventunesima addirittura in Italia, che secondo le previsioni dovrebbe inglobare al suo interno ben 17 comuni della Provincia di Pesaro e Urbino.

Permettetemi, cari consiglieri, di esprimere il mio più assoluto dissenso su un tentativo, mi riferisco alla proposta di portare parte della Provincia di Pesaro e Urbino nella Regione Romagna, che personalmente reputo alquanto inopportuno.

In proposito, ritengo si tratti di un’idea che può trovare libero sfogo solo su stampa e televisioni locali; ogni Regione inevitabilmente presenta problemi propri e del tutto legittimi di ordine diverso: storico, culturale, geografico. Questi vanno evidentemente risolti non attraverso tensioni e scontri tra le diverse istituzioni o addirittura disquisendo sui confini istituzionali e sulla quantità di livelli istituzionali, bensì con mezzi meno inutili e più rassicuranti per le popolazioni locali: il dialogo, l’armonia, la collaborazione e la cooperazione reciproca.

Non posso certo negare che è facile fantasticare sulla possibilità di integrare anche alla Provincia di Pesaro e Urbino altre realtà territoriali o addirittura creare una "Regione del Montefeltro", considerando non solo gli enormi vantaggi di ordine storico, culturale, turistico ed economico che deriverebbero, ma altresì il fatto che molti dei territori collocati lungo il confine con l'Emilia Romagna sono per gran parte popolati proprio da cittadini trasmigrati dall’alto Montefeltro.

Così è per la Repubblica di San Marino, che si caratterizza per le sue attività turistiche e commerciali, le peculiarità sociali ed economiche, i suoi monumenti e le tre imponenti Torri, considerata da tutti Regione d’Europa nonché parte integrante del bacino dell’Italia centrale.

Altrettanto può dirsi dei Comuni di Morciano e San Giovanni in Marignano, cittadine ricche e fiorenti dell’entroterra romagnolo in stretta correlazione con il Montefeltro; senza trascurare poi Cattolica, uno dei fiori all’occhiello della riviera romagnola, riconosciuta dalla Commissione della Comunità Europea “bandiera blu delle spiagge d’Europa”, e ai vertici dell’offerta turistica internazionale.

Per non parlare di Misano Adriatico con il suo mare, il verde che la circonda e l'ospitalità che la caratterizza allietata dalla gastronomia tipica e dalle numerose feste e sagre locali.

E cosa dire ancora di Riccione, “perla verde” dell'Adriatico, tra le più note e accreditate spiagge dell'Adriatico e d'Europa che sta oscurando la fama di tante altre località turistiche rinomate.

Ritengo che nessuno possa negare che questa utopia non corrisponda anche al desiderio di gran parte della popolazione residente nelle cittadine suddette.

Invero, si tratta comunque e sempre di libero pensiero e di fantasia illuminata propria di tutti gli uomini.

Comunque, l’Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino da me presieduta si impegnerà affinché prevalgano sempre idee e progetti reali atti a dare risposte concrete alla collettività e non a ingenerare diatribe che appartengono al passato, produttive solo di rotture e lacerazioni.

E’ a tutti noto, credo, la mia propensione al dialogo e al confronto politico, culturale e istituzionale ma, alla luce dei rapporti di reciproca stima e collaborazione esistenti tra la Provincia di Pesaro e Urbino, la Provincia di Rimini, la Regione Marche, la Regione Emilia Romagna e la Repubblica di San Marino, nonché dei molteplici obiettivi comuni di carattere politico, culturale e sociale, ritengo più opportuna la cooperazione quale unico strumento per migliorare la qualità di vita delle comunità locali.

 

I miei più cordiali saluti.

 

 

 

Sen. PALMIRO UCCHIELLI

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