Comunicati stampa | Dalla Provincia
martedì, 24 giugno 2003
Origine: Informazione e stampa -  Autore: g.r.

Lavoratori atipici

Un accordo tra Provincia e sindacati per offrire maggiori tutele e opportunità

PESARO - Valorizzare le competenze professionali dei lavoratori atipici, offrire percorsi formativi “mirati” e favorire una stabilizzazione dei rapporti di lavoro: sono questi alcuni degli obiettivi al centro di un accordo siglato tra la Provincia di Pesaro e Urbino (rappresentata dall’assessore alla Formazione e Lavoro Gloriana Gambini e dal dirigente Walter Mariani) e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil (presente Loredana Longhin), Alai Cisl (Sauro Rossi e Barbara Lisi) e Cpo Uil (Luciano Zucca).

Nell’evidenziare come il mercato del lavoro locale sia caratterizzato da una straordinaria flessibilità del lavoro e come alla mobilità tradizionale si siano affiancate nuove forme di flessibilità caratterizzate da una sempre maggiore temporaneità e precarietà, i firmatari dell’accordo hanno deciso una serie di azioni per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori atipici del territorio provinciale. Prima fra tutte, la promozione di specifiche attività di formazione professionale, seguita dalla predisposizione, all’interno dei Centri per l’impiego, di servizi appositi per i lavoratori atipici. Verrà inoltre approfondita la conoscenza dei processi e delle problematiche inerenti le nuove forme di lavoro, promuovendo un “Osservatorio provinciale sul lavoro atipico”, inteso come sub-articolazione della Commissione provinciale del lavoro. L’Osservatorio raccoglierà elementi sia di tipo quantitativo (numero contratti e loro distribuzione territoriale), sia di tipo qualitativo (esame dei contenuti delle varie tipologie contrattuali), allo scopo di valorizzare le forme contrattuali più dignitose ed elevare così il livello delle tutele registrabili in ambito territoriale.

L’intesa, che riguarda tutti i lavoratori del territorio provinciale, sia pubblici che privati, fa seguito ad un accordo quadro siglato nel 2001 tra Provincia e sindacati, relativo in quel caso alla regolamentazione delle collaborazioni coordinate e continuative attivate dall’Amministrazione provinciale.

 

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