Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 21 giugno 2001
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

La nostra Provincia è un ente virtuoso

Chiusi i conti del 2000 con un avanzo di oltre 7 miliardi e mezzo. Il voto del consiglio

La Provincia chiude i conti del 2000 con un avanzo di amministrazione di 7.601.260.069 lire di cui oltre 3 miliardi e mezzo non vincolati e quindi utilizzabili per nuovi servizi e investimenti. Il bilancio consuntivo è stato approvato a maggioranza dal consiglio provinciale di lunedì con il voto contrario di Forza Italia e Alleanza nazionale, e l’astensione di Rifondazione comunista e del consigliere Graziano Olivieri (Democrazia europea).

«Il bilancio della Provincia gode di buona salute – ha sottolineato il vicepresidente e assessore al Bilancio Vittoriano Solazzi – i documenti contabili indicano infatti una gestione sana ed efficiente. L’avanzo non vincolato, per il quale dovremo decidere la destinazione, è stato originato da numerose economie in particolare nei servizi esterni e nel personale. Ulteriore elemento positivo è il raggiungimento dell’obiettivo massimo posto dal Patto di stabilità interno: infatti il nostro ente può essere annoverato tra i cosiddetti “enti virtuosi” che hanno diritto alla riduzione di un punto percentuale, anziché dello 0,5%, del tasso di interesse dei mutui con la Cassa depositi e prestiti».

Sono invece 2 miliardi e 700 milioni i fondi residui collegati a entrate con vincolo di destinazione (economie relative al progetto informativo Sici, fondo produttività per il personale, progetto fitofarmaci, Fondo sociale europeo). Infine 1 miliardo e 200 milioni è l’avanzo con vincolo di destinazione legato alle spese in conto capitale.

Una situazione sana confermata anche dal consigliere Emidio Omiccioli, presidente della commissione bilancio, e dal capogruppo Ds Giorgio Londei, che ha sottolineato che «i debiti fuori bilancio sono irrisori, la gestione è efficiente e c’è stata una considerevole crescita di investimenti».

Dopo aver annunciato il voto contrario («l’avanzo è troppo elevato e denuncia una incapacità di spesa»), il capogruppo di An Gianfranco Colucci ha proposto di «utilizzare le risorse rimaste per investimenti duraturi in opere e servizi per i cittadini». Mentre Settimio Bravi di Forza Italia (anche gli azzurri hanno votato contro per gli stessi motivi) ha suggerito di utilizzare «l’80% dell’avanzo per la viabilità, il dissesto idrogeologico e gli incentivi alla piccola e media industria, le imprese, l’artigianato e i commercianti».

torna all'inizio del contenuto