Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 08 agosto 2013
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

Corso per alimentaristi delle pro loco, consegnati attestati

Cerimonia con l’assessore provinciale al Turismo ed enogastronomia Renato Claudio Minardi ed il giornalista Alfredo Taracchini Antonaros

FANO – “Anche in tempi di crisi, il turismo enogastronomico in Italia cresce ad un ritmo del + 12% l’anno ed è capace di generare un giro d’affari dai 3 ai 5 miliardi di euro, muovendo dai 4 ai 6 milioni di persone in giro per il nostro paese”. E’ quanto ha sottolineato il giornalista di Raisat Gambero Rosso e Sky Alfredo Taracchini Antonaros, esperto di enogastronomia e turismo, intervenuto a Fano alla consegna degli attestati di frequenza ai corsi per alimentaristi delle pro loco, promossi dal Comitato provinciale Unpli (Unione nazionale pro loco d’Italia) con il patrocinio e collaborazione dell’Asur Area Vasta 1.

Sono 123 i volontari, facenti capo a 42 pro loco organizzatrici di eventi enogastronomici, che hanno frequentato i corsi, tenuti da 13 dirigenti e tecnici Asur e da un dirigente amministrativo dell’Unione Pian del Bruscolo.   
Alla cerimonia, svoltasi nei locali della cooperativa “Tre Ponti” e moderata dal presidente della pro loco di Fano Etienn Lucarelli, hanno partecipato l’assessore provinciale al Turismo ed enogastronomia Renato Claudio Minardi, l’assessore del Comune di Fano Davide del Vecchio, il presidente provinciale Unpli Giuliano Grossi, la dirigente Asur Area Vasta Patrizia Mattei ed il responsabile della formazione Unpli Pesaro e Urbino Francesco Fragomeno.

“Le pro loco e le manifestazioni che queste organizzano – ha evidenziato l’assessore Renato Claudio Minardi – hanno un grande valore sia sul piano enogastronomico, perché fanno conoscere prodotti che rappresentano l’identità dei territori e li definiscono anche dal punto di vista turistico, sia sul piano culturale. Grazie alle pro loco e alle associazioni che organizzano iniziative, ci sono migliaia di volontari che dedicano il loro tempo libero, e addirittura le ferie, all’organizzazione di eventi che hanno come fine la valorizzazione delle realtà dove vivono ed i relativi prodotti”.

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