Comunicati stampa | Dalla Provincia
lunedì, 21 giugno 2010
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Francesco Nonni

Consiglio, sì alla delega alla Famiglia

Sarà attribuita all’assessore Daniela Ciaroni

PESARO –  Si esce dal consiglio con una delega in più per la giunta di via Gramsci. E’ quella alla Famiglia: l’assemblea, all’unanimità, ha approvato l’ordine del giorno presentato da Marcello Mei (Udc). Ha spiegato Matteo Ricci: «La delega sarà attribuita all’assessore Daniela Ciaroni». E sul tema l’amministrazione insisterà in futuro, «anche in sede di definizione del piano strategico, perché – ha sottolineato il presidente della Provincia - la famiglia è uno dei pilastri della società: lo abbiamo visto anche nella crisi economica». Ricci ha poi annunciato, per il 2011, una novità: la festa dedicata ai nuovi nati, che si affiancherà a quella della longevità. Favorevole alla nuova delega, in primis, il presidente dell’assemblea Luca Bartolucci. Che si è detto «contrario al familismo che relega le famiglie esclusivamente in ambito domestico» E ha lanciato le prime proposte: «Si può istituire una Consulta per l’ascolto, totalmente gratuita. O favorire campagne di promozione e di valorizzazione, come si è fatto per gli anziani e il lavoro».

Si è parlato anche di modifiche al regolamento dell’assemblea e delle commissioni, con l’ordine del giorno presentato da Daniele Lunghi (Lega). «Si dedica gran parte del tempo alla discussione di questioni che non rientrano nelle nostre competenze – ha sottolineato il consigliere del Carroccio -. Non bisogna esagerare: così si crea disaffezione nei cittadini. Bisogna essere pragmatici. E limitare gli interventi: il consiglio ha un costo e se ne fa spesso un uso improprio». Si è toccata quindi la vicenda delle indennità. Poi è partito il dibattito a tutto campo. Roberto Giannotti (Pdl): «Sono favorevole al meccanismo della penalità: chi non viene al consiglio deve pagare. Ma è giusto che i consiglieri abbiano una indennità di carica dignitosa». Giorgio Baldantoni (Pd): «Lunghi fa populismo. In consiglio si discute: è la democrazia. E sull’indennità di carica si può ragionare, sulla base dei bilanci. Ma è stata reintrodotta dal Governo, che fa i tagli agli enti locali e non ha indicato la copertura per l’operazione…». Domenico Papi (Pd): «Giusto discutere sulle modifiche del regolamento. Ma la proposta di Lunghi si deve fermare qui: in Provincia c’è spazio per discutere anche di temi generali. Non si deve cadere nella  demagogia, perché poi si sconfina nell’antipolitica». E’ stato Bartolucci a dare chiarimenti: «La maggioranza non ha mai chiesto di contingentare i tempi per rispetto delle espressioni della minoranza. Ora la richiesta viene fatta dall’opposizione: meglio ragionarci in sede di commissione». Sull’indennità di carica, il presidente del consiglio ha aggiunto: «Aspettiamo il decreto che definisce i termini della questione, perché altrimenti gli atti sono impugnabili. Si discuterà poi sul “quantum”, ma vogliamo conciliare la dignità dei consiglieri con i bilanci, senza togliere risorse che servono per i servizi dell’Ente». Alla fine, c’è accordo generale solo sulla necessità di rivedere il regolamento in sede di prima commissione, «per articolare in maniera più funzionale gli interventi dei consiglieri». Tolto invece, il riferimento al minutaggio e al «limite degli interventi» E così emendato, il documento di Lunghi è passato all’unanimità. Così come l’ordine del giorno di Mei che invita il Governo a «rivedere la legge già approvata sui tagli alla composizione numerica dei consigli comunali, che entrerà in vigore nel 2011». «E’ a rischio la partecipazione democratica – ha spiegato il capogruppo dell’Udc –. Va bene il contenimento dei costi della politica, ma gli sprechi sono altrove. A cominciare dal Parlamento…».

In apertura di seduta si è affrontato anche il problema dell’erosione marina della costa: «Bisogna insistere con la Regione per i finanziamenti da destinare alle scogliere: i ripascimenti non risolvono la situazione», ha osservato Massimo Rognini (Pdl). Ma per l’assessore Tarcisio Porto, tuttavia, «i ripascimenti sono, al momento, l’unica soluzione percorribile. Perché gli interventi strutturali richiedono centinaia di milioni di euro. Ma chiederemo al ministero un progetto strategico per la circolazione sottocosta e il deposito dei sedimenti». Interpellanza di Giannotti sulla messa in sicurezza della provinciale “Sanatorio-Candelara”, in prossimità della struttura sanitaria di Galantara: «La questione è annosa: serve una rotatoria o una canalizzazione del traffico – ha detto il consigliere della minoranza -. C’è il progetto dell’ufficio tecnico della Provincia e l’intesa con il Comune: perché non si va avanti?». Ha risposto l’assessore Massimo Galuzzi: «L’intervento è necessario ed è stato già messo in preventivo. Abbiamo già fatto il sopralluogo con il Comune. In un primo momento si è pensato a una rotatoria. Ma poi si è rivisto il progetto, perché si reputano migliori altre soluzioni tecniche. C’è il nostro impegno per procedere in tempi rapidi, compatibilmente con le risorse disponibili…».   

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