Comunicati stampa | Dalla Provincia
mercoledì, 21 novembre 2001
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

Biblioteche nella grande rete

Sabato firma della convenzione tra il presidente Palmiro Ucchielli e il rettore Giovanni Bogliolo

Le principali biblioteche della provincia si sposano ai centri del sapere dell’Università di Urbino ed entrano nella rete nazionale per migliorare il servizio offerto ai lettori. Catalogazione omogenea, volumi meno difficili da raggiungere, informazioni più rapide. Tutto questo grazie alla nascita un grande polo bibliografico provinciale costituito da oltre un milione di titoli inseriti nel Servizio bibliotecario nazionale (Sebina Sbn), la rete delle biblioteche italiane realizzata dal Ministero per i beni e le attività culturali insieme alle Regioni e alle Università.

Il progetto sta muovendo i primi passi grazie alla collaborazione tra l’ateneo urbinate, che già da un anno fa parte del sistema Sbn, e la Provincia. E proprio nel palazzo di viale Gramsci, a Pesaro, sabato 24 novembre sarà tenuta a battesimo la nuova rete bibliotecaria. Alle 10 è in programma la firma della convenzione tra il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli e il magnifico rettore dell’Università di Urbino Giovanni Bogliolo alla presenza dell’assessore ai Beni e alle Attività culturali Paolo Sorcinelli, di Maria Moranti, coordinatrice delle biblioteche universitarie di Urbino, e di Claudio Giardini, responsabile del Servizio Cultura della Provincia al quale fa capo il “Centro provinciale beni culturali” che si occupa direttamente del progetto.

Nove le biblioteche storiche e di conservazione che entreranno per prime nella rete Sbn: l’Oliveriana, la Bobbato, la biblioteca del Conservatorio Rossini, tutte e tre di Pesaro, la Federiciana di Fano, la Civica Passionei di Fossombrone, la Comunale di Urbania, la Comunale Giuppi di Pergola, la sezione moderna della Comunale di Cagli e la Comunale Lanciarini di Sant’Angelo in Vado. Il patrimonio di questi centri si unirà al ricco catalogo dell’Università di Urbino, costituito dalle biblioteche di Giurisprudenza e Scienze politiche, Area scientifica, Area umanistica, Economia e Sociologia, Scienze motorie, Fondazione Carlo e Marise Bo, Istituto superiore per le industrie artistiche, Accademia di belle arti e Accademia Raffaello.

La realizzazione del “polo unico” è ormai a buon punto. «Abbiamo già provveduto all’aggiornamento del software di catalogazione per tutte le 47 biblioteche del sistema provinciale - spiega l’assessore ai Beni e alle Attività culturali Paolo Sorcinelli - ora si sta lavorando alla verifica della banca dati, circa 170.000 titoli, per poi riversare le notizie relative alle biblioteche interessate al passaggio al sistema Sbn sul server dell’Università di Urbino. Di conseguenza è stato adeguato anche l’Opac (On line public access catalog), cioè l’accesso al patrimonio librario attraverso il sito web della Provincia».

In vista dell’unificazione e del passaggio sulla rete nazionale, sono stati organizzati infine corsi di formazione per gli operatori delle biblioteche che dovranno occuparsi della catalogazione sulla banca dati nazionale.

«L’opportunità che ci è stata offerta dall’Università di Urbino - conclude Sorcinelli - è un’occasione importante dal punto di vista culturale. In questo modo il servizio potrà fare un decisivo salto di qualità, grazie alla sinergia di risorse messa a frutto dalla collaborazione tra le massime istituzioni del territorio».

 

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