Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 26 luglio 2001
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

Amministratori tra l’anima e le cose

Visita guidata della commissione cultura alla mostra di Fano sulle nature morte

FANO. Un pomeriggio alla scoperta delle nature morte. Mercoledì la commissione cultura del Comune di Fano ha visitato la mostra “L’anima e le cose”, allestita fino al 28 ottobre nell’Edificio “L. Rossi”, in piazza Amiani.

L’itinerario dedicato ai “quadri da stanza” dell’Italia pontificia tra XVII e XVIII secolo, curato dall’assessorato ai Beni e alle Attività culturali – Editoria della Provincia , dal Comune di Fano (assessorato alla Cultura) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, è stato esplorato dagli amministratori sotto la preziosa guida dello storico dell’arte Claudio Giardini, coordinatore dello staff che ha curato l’evento espositivo e responsabile del Servizio Cultura della Provincia. L’attenzione dei visitatori si è concentrata in particolare sui 45 dipinti inediti e sul nucleo centrale della mostra, dedicata al fanese Carlo Magini (1720-1806), di cui sono ospitate 15 nature morte tra cui un nuovo dipinto proveniente da Londra con tanto di firma dell’artista.

Nella foto, Claudio Giardini illustra un’altra rarità che ha incuriosito gli amministratori comunali: si tratta della “Natura morta del cavaliere” di Paolo Antonio Barbieri (Cento 1603 – Bologna 1649), a tutt’oggi l’unica opera che riporta il nome dell’artista.

Molto apprezzato dai visitatori anche l’allestimento dell’itinerario curato dall’architetto Maurizio Barbagli della Provincia.FANO. Un pomeriggio alla scoperta delle nature morte. Mercoledì la commissione cultura del Comune di Fano ha visitato la mostra “L’anima e le cose”, allestita fino al 28 ottobre nell’Edificio “L. Rossi”, in piazza Amiani.

L’itinerario dedicato ai “quadri da stanza” dell’Italia pontificia tra XVII e XVIII secolo, curato dall’assessorato ai Beni e alle Attività culturali – Editoria della Provincia , dal Comune di Fano (assessorato alla Cultura) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, è stato esplorato dagli amministratori sotto la preziosa guida dello storico dell’arte Claudio Giardini, coordinatore dello staff che ha curato l’evento espositivo e responsabile del Servizio Cultura della Provincia. L’attenzione dei visitatori si è concentrata in particolare sui 45 dipinti inediti e sul nucleo centrale della mostra, dedicata al fanese Carlo Magini (1720-1806), di cui sono ospitate 15 nature morte tra cui un nuovo dipinto proveniente da Londra con tanto di firma dell’artista.

Nella foto, Claudio Giardini illustra un’altra rarità che ha incuriosito gli amministratori comunali: si tratta della “Natura morta del cavaliere” di Paolo Antonio Barbieri (Cento 1603 – Bologna 1649), a tutt’oggi l’unica opera che riporta il nome dell’artista.

Molto apprezzato dai visitatori anche l’allestimento dell’itinerario curato dall’architetto Maurizio Barbagli della Provincia.

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