Comunicati stampa | Dalla Provincia
sabato, 05 dicembre 2009
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

Al via la mostra “Settantacento: il grande formato nell'incisione urbinate”

Inaugurazione mercoledì 9 dicembre, alle ore 17, a Palazzo Ducale, con le opere di 15 artisti contemporanei

URBINO – Nell’ambito dello Spac (Sistema provinciale d’arte contemporanea), verrà inaugurata mercoledì 9 dicembre, alle ore 17, nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale a Urbino, l’esposizione “Settantacento: il grande formato nell’incisione urbinate”.

La mostra, che resterà aperta fino al 10 gennaio (ingresso gratuito), mette a fuoco l'esperienza incisoria urbinate nei lavori di quindici artisti contemporanei: Vitaliano Angelini, Alfredo Bartolomeoli, Leopoldo Ceccarelli, Maria Grazia Filetto, Giorgio Focarini, Giuliano Garattoni, Marcello Lani, Giorgio Matteini, Mauro Patarchi, Athos Sanchini, Giulio Serafini, Otello Sisti, Fernando Tiboni, Luigi Toccacieli e Gianfranco Zazzeroni.

“Trattare dell’incisione urbinate contemporanea, attraverso il lavoro di un insieme d’incisori le cui radici affondano nei valori alti della cultura artistica locale – evidenzia Vitaliano Angelini, presidente dell’associazione degli incisori urbinati ‘Urbino – Arte-arte, cultura e conoscenza’ - inevitabilmente porta alla riconferma dell’unicità e dell’originalità del contributo innovativo dato da Urbino all’incisione italiana. I valori dominanti che caratterizzano l’esperienza incisoria urbinate, differenziandola dal rimanente universo dell’incisione originale, sono ravvisabili in vari aspetti, ma soprattutto nel rapporto che essa ha con il ‘folio’, inteso come spazio, parte costitutiva e non solo luogo dove l’immagine incisa prende forma e visibilità. Di qui l’importanza e il significato di questa mostra costituita da opere, di grande formato, realizzate da quegli incisori contemporanei che, dopo il periodo di formazione nella scuola urbinate, hanno esercitato in modo continuo l’arte incisoria contribuendo al processo di sviluppo della stessa”.

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