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Provincia di Pesaro e Urbino
Uso del suolo
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Note generali sul Colle Ardizio

 

Il promontorio del colle Ardizio è costituito da una serie di rilievi costieri, Monte Ardizio, Monte Granaro con quote prossime ai 140 m slm che si affacciano sul mare Adriatico grazie ad una falesia costiera inattiva o “morta” separata dal mare da una fascia sabbiosa continua di origine marina e da una falda detritica proveniente dallo smantellamento del versante, a mare, del rilievo. Il rilievo fiancheggia per circa 4 Km, a partire dal torrente Genica situato a Sud-Est dell’abitato di Pesaro, la strada statale n.16 Adriatica, per poi decrescere rapidamente sino ad annullarsi in prossimità del fosso Seyore che rappresenta il limite estremo, di Sud-Est, del Comune di Pesaro con il Comune di Fano. Dal punto di vista evolutivo, il rilievo costituisce il relitto di una morfologia molto più sviluppata verso il mare che successivamente ha subito fenomeni di erosione marina tali da troncarne lo sviluppo.


Vista panoramica del colle Ardizio a sud-est dell’abitato di Pesaro

Nei circa 4 Km di falesia affiorano successioni stratigrafiche del Miocene costituite prevalentemente da litotipi pelitici di color grigiastro  e arenacei di color ocraceo-giallastro alternati tra di loro in modo ritmico anche se nella parte sommitale della falesia diventano dominanti le arenarie con banconi di spessore metrico, con stratificazione spesso indistinta, con granulometria medio fine a volte con orizzonti a tessitura grossolana e persino lenti conglomeratiche.

Dal punto di vista strutturale il promontorio del colle Ardizio come anche il colle San Bartolo, più settentrionale, fanno parte di una struttura anticlinalica con la presenza di pieghe e sovrascorrimenti il cui fianco a Nord-Est è stato in gran parte smantellato dall’erosione costiera. Il colle Ardizio rappresenta il fianco interno della struttura e riproduce morfostrutturalmente un rilievo anticlinalico arretrato a causa dell’erosione marina e subordinatamente da dissesti gravitativi.

I litotipi affioranti nella falesia del colle Ardizio sono caratterizzati da scadenti proprietà geotecniche e possono essere classificati come “rocce tenere” con bassa resistenza a compressione, presentano una deformabilità più elevata rispetto alle roccie compatte, hanno una forte dipendenza della resistenza con il grado di saturazione e/o della temperatura, presentano un certo grado di alterabilità e in particolare sono suscettibili a modificare, in tempi brevi, le loro caratteristiche fisiche in rapporto ai cambiamenti delle condizioni ambientali.

La falesia del colle Ardizio è stata interessata in passato da estesi fenomeni di erosione colanchiava attualmente quasi del tutto controllati dalla fitta vegetazione che protegge soprattutto il piede del versante. Sono esposti a forte degrado le pareti sub-verticali prevalentemente arenacee (a scarsa e disomogenea cementazione) dove gli agenti esogeni (pioggia e vento) esercitano una continua disgregazione della roccia e l’apertura dei giunti delle fratture tramite un processo di ricristallizzazione dell’acqua marina che comporta un aumento di volume e la conseguente rottura. 

La conseguenza del degrado porta alla formazioni di coltri di detrito a granulometria fine che in occasione di eventi piovosi intensi e prolungati colano a volte fino alla sottostante strada Statale n.16 Adriatica oppure con la saturazione delle arenarie e la conseguente perdita di resistenza per coesione dell’ammasso roccioso, associata a volte alla presenza di giunti e fratture parietali, si attivano  frane per ribaltamento e crollo con conseguente caduta massi. Generalmente le traiettorie di caduta dei volumi rocciosi minori sono arrestate dalla fitta vegetazione presente al piede della falesia mentre i massi di maggiore dimensione, (qualche mc) possono raggiungere le sotto stanti infrastrutture.

LAVORI URGENTI DI MESSA IN SICUREZZA DEL COLLE ARDIZIO

Vista della zona “Belvedere” nella strada S.P. 25 all’altezza del Km 3,300 deformata a causa dei dissesti gravitativi (inverno 2005)

Lavori Urgenti per la messa in sicurezza della S.P. n. 25  “Ardizio” in Comune di Pesaro, in località Bettola (Area Belvedere)


Nel periodo invernale del 2005 la Provincia di Pesaro è stata interessata da copiose e prolungate  piogge che hanno portato all’attivazione sia di nuovi che di vecchi dissesti. La strada S.P. 25 che da fosso Seyore si dirige verso il quartiere Muraglia, al Km 3,300 in Comune di Pesaro, località Bettola (Area Belvedere), è stata interessata da vari dissesti gravitativi che hanno danneggiato e compromesso la viabilità della strada S.P. 25 e pregiudicato la tenuta di una gabbionata realizzata per il contenimento della sede stradale. La sottostante strada Statale n.16 Adriatica risultava esposta ad eventuali rischi di caduta massi.


Vista della zona “Belvedere” nella strada S.P. 25 all’altezza del Km 3,300, a fine lavori. Il piazzale “Belvedere” è completamente recuperato e fruibile.

Si è reso necessario quindi un intervento di urgenza in modo tale da scongiurare ulteriori fenomeni di amplificazione del dissesto, contenere le spinte dei terreni in frana, garantire la sicurezza e la viabilità della strada Provinciale n. 25.

Nel mese di marzo 2005 il Servizio 4.2 della Provincia di Pesaro e Urbino ha realizzato un progetto per la messa in sicurezza della strada S.P.n.25 al Km 3,300 tramite la realizzazione di pali in cemento armato del diametro di 1 m con profondità variabili, tra 12 m e 14 m, in modo da immorsarsi nei terreni integri. In testa i pali sono stati collegati tramite una trave in cemento armato su cui è stato posizionato un parapetto (nell’area adibita a parcheggio) e un guard-rail sul bordo della strada. L’importo complessivo del progetto è risultato di  €. 263.533,23, i fondi per realizzare le opere sono stati ottenuti in parte tramite la legge 183/89 “Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo” art. 31 “Schemi previsionali e programmatici” e la legge 267/98 “Conversione in legge, con modificazioni del D.L. 11 giugno 1998 n. 180, recante misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella regione Campania”. I lavori si sono conclusi nel mese di agosto 2005.

Vista della strada S.P. 25 all’altezza del Km 3,300 a fine lavori. Si nota la carreggiata della strada S.P. 25 in buone condizioni con il nuovo guard-rail ancorato nel cordolo in cemento armato
Vista del primo blocco roccioso situato all’apice della falesia, in condizioni di precario equilibrio a causa di una frattura beante. Il masso è situato circa all’altezza del deposito autolinee Bucci Ex Oda in Comune di Pesaro

Lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza del tratto di strada Statale n. 16 Adriatica prospiciente il deposito autolinee Bucci Ex Oda, in Comune di Pesaro


Il Servizio 4.2 Uso e Tutela del Suolo-Attività Estrattive e Bonifica della Provincia di Pesaro e Urbino nel mese di febbraio 2005 ha iniziato lo studio generale geologico-geomorfologico della falesia del colle Ardizio con l’aiuto di un esperto rocciatore, in considerazione delle difficoltà nel poter eseguire un rilievo geostrutturale di dettaglio per gli affioramenti litologici esistenti. Con i primi rilievi delle pareti rocciose si è subito osservata una situazione di notevole pericolosità in corrispondenza del deposito autolinee Bucci (Ex Oda), in Comune di Pesaro, dove due ammassi rocciosi, con volumi stimati di circa 300 mc e 500 mc, presentavano delle fratture beanti di qualche centimetro tali da svincolare i blocchi rocciosi alla parete naturale con una situazione di notevole rischio per le infrastrutture sottostanti, situate all’altezza della S.S. 16 Adriatica.


Vista del secondo blocco roccioso situato all’apice della falesia in condizioni di precario equilibrio a causa di una frattura beante. Il masso è situato circa all’altezza del deposito autolinee Bucci Ex Oda in Comune di Pesaro

Il Servizio 4.2 Uso e Tutela del Suolo-Attività Estrattive e Bonifica della Provincia di Pesaro ha ritenuto pertanto di dover intervenire celermente con lavori di somma urgenza in modo da rimuovere immediatamente il pericolo di caduta massi e ridurre il rischio per la pubblica incolumità.

 

Il progetto di somma urgenza ha previsto:

a)il disgaggio e la demolizione delle porzioni di ammasso in condizioni critiche. Durante questa operazione, soprattutto nelle prime fasi nelle quali sono state rimosse le porzioni rocciose in condizioni di massima criticità, è stato necessario evacuare le persone presenti nelle aree sensibili e interdire il traffico nella strada statale n. 16 Adriatica;

b)la profilatura dell’ammasso con mezzi manuali o cementi espansivi in modo da ridurre la parte in aggetto. Subito a valle della parete è stata posta in opera una barriera protettiva per intercettare i materiali provenienti dalla demolizione che saranno successivamente sistemati in loco;

c)l’esecuzione di ancoraggi profondi a monte del ciglio a distanza di sicurezza dalle fratture aperte (almeno 5 m). Le perforazioni verranno eseguite con sistemi a rotazione ed a secco, in modo da disturbare il meno possibile l’ammasso. Sono state utilizzate barre in acciaio GEWI adatte per gli ancoraggi di tipo passivo;

d)la messa in opera sulla parete instabile di rete metallica e pannelli di rete in fune agganciandoli agli ancoraggi;

e)l’esecuzione di ancoraggi di aggancio dei pannelli di rete alla base dell’ammasso instabile;

f)la messa in opera di un adeguato numero di fasciature mediante distesa e tensionamento di funi metalliche di adeguata dimensione disposte in senso verticale;

g)l’esecuzione sull’ammasso di ancoraggi passivi di sostegno;

h)il monitoraggio delle fratture principali con sistemi di controllo semplici (estensimetri) in modo tale da tenere sotto controllo eventuali movimenti dell’ammasso roccioso.

Vista dell’intervento di disgaggio dei massi a maggior pericolo di caduta nell’ambito dell’intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza del tratto di strada Statale n. 16 Adriatica prospiciente il deposito autolinee Bucci Ex Oda, in Comune di Pesaro
Vista del parapetto in legno e della rete in acciaio a contenimento di eventuali cadute massi previsti nel progetto di somma urgenza per la messa in sicurezza del tratto di strada Statale n. 16 Adriatica prospiciente il deposito autolinee Bucci Ex Oda, in Comune di Pesaro


L’importo complessivo del progetto è risultato di  €. 358.856,48, i fondi per realizzare le opere sono stati ottenuti tramite:

1)la legge 183/89 “Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo” art. 31 “Schemi previsionali e programmatici”;

2)la legge 267/98 “Conversione in legge, con modificazioni del D.L. 11 giugno 1998 n. 180, recante misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella regione Campania”;

3)i fondi del bilancio della Provincia di Pesaro e Urbino stanziati per la sistemazione dei dissesti idrogeologici.

I lavori si sono conclusi nel mese di giugno 2005.

Vista panoramica della rupe interessata dall’intervento di disgaggio e protezione con parapetto in legno e rete in acciaio per il contenimento di eventuali cadute massi. Le opere erano previste nel progetto di somma urgenza per la messa in sicurezza del tratto di strada Statale n. 16 Adriatica prospiciente il deposito autolinee Bucci Ex Oda, in Comune di Pesaro

Progetto strategico del Colle Ardizio

La falesia del colle Ardizio è stata interessata negli anni passati ed anche recentemente da diversi fenomeni di crollo di blocchi di roccia che spesso hanno interessato la strada Statale n.16 Adriatica comportando a volte anche la chiusura del traffico per lavori.

Negli anni passati sono stati realizzati diversi interventi sia con protezioni attive che passive (reti in aderenza e barriere paramassi) che localmente hanno contenuto i fenomeni gravitativi senza comunque l’attenzione di analizzare, nel tempo, in modo organico l’evoluzione dei dissesti nella loro globalità.

La falesia del colle Ardizio risulta classificata come area a rischio “R4” molto elevato nel Piano per l’Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino della Regione Marche, approvato con delibera di Consiglio Regionale n. 116 del 21-1-2004.

L’area del colle Ardizio è inserita nel Piano Particolareggiato dei Dissesti Idrogeologici, realizzato dal Servizio 4.2. della Provincia di Pesaro e Urbino, come area in frana attiva.

Il Progetto Strategico del Colle Ardizio, in via di realizzazione da parte del Servizio 4.2 Uso e Tutela del Suolo-Attività Estrattive e Bonifica della Provincia di Pesaro e Urbino, persegue appunto la finalità di approfondire in modo organico le diverse problematicità attraverso lo studio sistematico di tutta la falesia, dei dissesti, della loro distribuzione e attività, finalizzato ad una progettazione d’insieme, di indirizzo, per i singoli interventi di risanamento.     

 

Il Servizio 4.2 Uso e Tutela del Suolo-Attività Estrattive e Bonifica della Provincia di Pesaro e Urbino si è attivato pertanto nell’analizzare, tramite studio specialistico, tutta la falesia in modo da valutare:

 

1)      la presenza di massi in condizioni di precario equilibrio, tramite esperti rocciatori;

2)      lo stato delle opere di difesa già realizzate, la loro efficacia e ubicazione in funzione dei dissesti rilevati;

3)      le infrastrutture presenti, la loro tenuta ed esposizione al rischio;   

4)      le indagini geognostiche necessarie per i dovuti approfondimenti in sede di progettazione esecutiva.

 

La progettazione preliminare si è conclusa. Sono state predisposte le progettazioni esecutive.

Vista del disgaggio in parete dei massi rocciosi pericolanti


PROGETTO DEFINITIVO DI RIDUZIONE DEL RISCHIO GEOMORFOLOGICO SULLA FALESIA DEL COLLE ARDIZIO IN COMUNE DI PESARO. 1° SETTORE, 1° STRALCO, 1°-2°-3° LOTTO FUNZIONALE


Il 1° Settore è compreso tra il torrente Genica, situato a Sud-Est dell'abitato di Pesaro fino a circa 500 m oltre il centro abitato di Pesaro, procedendo verso Fano, lungo la SS. n.16 Adriatica. In particolare la zona di interesse è situata, procedendo verso Fano, dopo circa 200 m dall’attraversamento della Strada Statale Adriatica n. 16 della ferrovia Bologna Ancona.

Sulla base del progetto preliminare e degli approfondimenti effettuati, è stato elaborato il progetto DEFINITIVO di riduzione del rischio geomorfologico sulla falesia del COLLE ARDIZIO in Comune di Pesaro, 1° SETTORE, 1° STRALCIO, 1°- 2° - 3° LOTTO FUNZIONALE dell’importo complessivo di € 780.000,00, approvato con determinazione dirigenziale n° 2781 del 27/08/2007.

I lavori comprendono l’ispezione e il disgaggio dei massi nel tratto a maggiore acclività della falesia e il posizionamento di un Rilevato Paramassi in terra rinforzata di altezza utile 4.60 m e con la larghezza alla base di 4.85 m di forma trapezoidale per una lunghezza di m. 280.  A monte del rilevato paramassi una stradina di m 2.60 servirà per la manutenzione ordinaria dell’opera ed eventualmente per quella straordinaria. La parte della scarpata immediatamente a monte della stradina sarà rivestita in rete metallica a doppia torsione e biostuoia paglia e cocco, debitamente tesa ed ancorata al terreno con tondini di ferro zincato.

L’intervento che ha riguardato il 1° Settore, il 1° Stralcio, il 1°-2°-3° lotto funzionale si è concluso nel mese di giugno 2009.

Vista del vallo paramassi, a protezione e contenimento di eventuali crolli di massi rocciosi, in fase di realizzazione
Vista del vallo paramassi, a protezione e contenimento di eventuali crolli di massi rocciosi, in fase di realizzazione
Vista della rupe rocciosa del colle Ardizio


PROGETTO PRELIMINARE DI RIDUZIONE DEL RISCHIO  GEOMORFOLOGICO SULLA FALESIA DEL COLLE ARDIZIO IN COMUNE DI PESARO.  1° SETTORE - 2° STRALCIO


Per completare le opere di difesa realizzate nel primo settore è stata predisposta la progettazione preliminare del  1° Settore, 2° stralcio. Gli interventi si inseriscono tra il vallo paramassi recentemente realizzato (Giugno 2009, lato Pesaro) e una protezione lineare realizzata con barriere metalliche (lato Fano) eseguite per il contenimento dei massi che si staccano e rotolano lungo la rupe del Colle Ardizio.


Il progetto preliminare rientra nel 1° settore del Progetto Generale redatto nel 2006 (tratto compreso tra il torrente Genica, situato a Sud-Est dell'abitato di Pesaro fino a circa 500 m oltre il centro abitato di Pesaro, procedendo verso Fano, lungo la SS. n.16 Adriatica).

I principali interventi previsti nel progetto preliminare risultano i seguenti: 

1)  Ispezione di parete rocciosa

2)  Interventi di disgaggio

3)  Intervento di sbanco e protezione della parete

4)  Regimazione delle acque

5) Formazione di Rilevato Paramassi in terra (E’ costituito da un rilevato in terre rinforzate di altezza utile 4 m e base 4,85 m ed una lunghezza di circa 100 ml)

 

Il costo stimato per realizzare l’intervento risulta di €.400.000,00.

Per realizzare l’intervento è necessario il reperimento dei finanziamenti che possono ottenersi tramite trasferimenti provenienti dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione Marche, dal Comune di Pesaro, oppure tramite risorse di Bilancio della Provincia di Pesaro e Urbino.

Vista della rupe rocciosa del colle Ardizio nel tratto di interessato dalla progettazione del 1° Settore, 2° Stralcio
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