
Con riferimento alla legge 18 maggio 1989, n. 183 recante "Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo", il Servizio Gestione del Territorio e Risorse Naturali di questa Amministrazione partecipa attivamente e collabora con l’Autorità di bacino regionale e con l’Autorità di bacino interregionale del Conca e Marecchia, all’attuazione dei rispettivi programmi in materia di difesa del suolo.
Ai sensi dell’art.31 della L.183/89, il Servizio Gestione del Territorio e Risorse Naturali e il Gruppo di lavoro San Bartolo, sulla base di un comune accordo con le amministrazioni interessate, ha presentato diversi progetti riguardanti il risanamento idrogeologico del Colle San Bartolo.
I progetti, anche su segnalazione dei comuni interessati e dell’Ente Parco, elaborati dalla Amministrazione Provinciale, sono stati i seguenti:
Tali progetti hanno consentito di ottenere consistenti finanziamenti e pertanto questa Amministrazione Provinciale ha già predisposto i progetti esecutivi degli interventi di consolidamento in località Fiorenzuola di Focara e della S.P.44 al Km +21 (località Ristorante Sorrento; si prevede l’inizio dei lavori nella primavera-estate del 1999.
Per lo studio, le indagini ed il monitoraggio della Falesia, entro la primavera del 1999 dovrebbe essere pronto il progetto esecutivo, ed entro settembre c.a. l’avvio delle indagini.
Oltre agli interventi sopradescritti, su sollecitazione del Gruppo di lavoro San Bartolo, sono stati realizzati dal Servizio LL.PP. della Regione Marche degli interventi di difesa a mare mediante un ripascimento protetto per circa 400 metri a nord del porticciolo di Vallugola e una barriera di protezione sotto l’abitato di Casteldimezzo.
Secondo quanto previsto dalla Legge n. 267, del 3 Agosto 1998 recante "misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico....", ed in particolare in attuazione delle disposizione di cui all’art.1, il Servizio Gestione del Territorio e Risorse Naturali si è attivato per l’individuazione e la perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico relativamente al territorio provinciale;
è attualmente in corso la fase di raccolta dei dati informativi disponibili, di verifica delle indicazioni risultanti dagli strumenti di pianificazione urbanistica e di raccolta dati in recepimento di segnalazioni di altri enti.
La seconda fase sarà volta alla verifica in loco delle situazioni maggiormente a rischio con la successiva perimetrazione e classificazione in una carta di sintesi riportante le aree a rischio idrogeologico.
Tale attività viene svolta su indicazione della Regione ed in collaborazione con il Servizio Decentrato OO.PP. e il Corpo Forestale.
I principali adempimenti sono così sintetizzati: