
I Parchi e le Aree protette, hanno assunto sia nell’origine storica che nella comune concezione, il significato di aree con particolari valori naturalistici nelle quali è necessario realizzare forme di conservazione e protezione delle risorse presenti oltre ad attività di studio e ricerca.
In quest’ottica i parchi sono stati concepiti e si sono affermati come "isole" in contesti insediativi ed ambientali in cui, la cura e la difesa delle risorse naturali non era certo prevalente.
Più di recente la questione parchi si è andata arricchendo di ulteriori contenuti e significati. Il parco non è più solo un luogo in cui applicare soluzioni protettive e condurre ricerche e studi sulle risorse naturali (geologiche, botaniche, faunistiche etc.), ma in particolar modo è luogo di tutela e valorizzazione di complessi ecosistemi e di insiemi di risorse naturali e storiche riferibili all’unità complessiva del territorio e dell’ambiente.
Inoltre il parco non viene più considerato come un elemento isolato dal contesto territoriale circostante, bensì è diventato un componente cardine per la promozione e lo sviluppo sostenibile di interi comprensori.
Di pari passo con il mutamento storico-concettuale del ruolo e della funzione dei parchi, c’è stata anche l’evoluzione normativa che, nel tempo, ha condotto alla legge quadro nazionale sulle aree protette cioè la L. 06 Dicembre 1991 n° 394.
Le regioni italiane hanno successivamente recepito tale norma attraverso leggi regionali, che nel caso della Regione Marche è la legge 28 Aprile 1994 n° 15.
Dalle leggi suddette, emerge il ruolo rilevante della Provincia quale organismo di gestione o come componente dello stesso.
Nella Provincia di Pesaro e Urbino sono stati istituiti due Parchi Naturali Regionali, il Parco del Sasso Simone e Simoncello, ed il Parco del Monte S.Bartolo. Per quanto riguarda il primo parco, la Provincia è coinvolta quale componente della Comunità del Parco, organo consultivo e propositivo dello stesso, mentre nel secondo è membro effettivo del Consiglio Direttivo.
Alcune funzioni in materia agro-ambientale, recentemente attribuite, necessitano nel breve periodo, di una organizzazione funzionale allo svolgimento dei procedimenti, o parte di essi, che si dovranno effettuare, quali ad esempio, le statistiche agrarie, i controlli sulle colture industriali, le autorizzazioni per l’acquisto e l’uso dei fitofarmaci, gli indennizzi per i danni arrecati dalla fauna selvatica.
I principali adempimenti sono così sintetizzati: