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Provincia di Pesaro e Urbino
Protezione Civile
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Aspetti idrogeologici

Aspetti idrogeologici

Il sistema delle acque continentali della Provincia di Pesaro e Urbino è costitutio da Nord-Ovest a Sud Sud-Est dal Marecchia, Conca, Foglia, Tavollo, Arzilla, Metauro, Burano, Candigliano e Cesano.


Marecchia - Segna il confine fra le Province di Rimini, Arezzo e Pesaro, una piccola parte del bacino imbrifero ricade nel territorio della R.S.M.. Il bacino misura Kmq. 941 di cui Kmq. 315 nel territorio della Provincia di Pesaro e Urbino, Kmq. 507 nel territorio della Provincia di Rimini, Kmq. 119 nella Provincia di Arezzo.
Il Marecchia nasce dall’Alpe della Luna (1.454 m.s.m.) e giunge al mare dopo circa 61 Km. di percorso, in prossimità della città di Rimini.
Dal punto di vista idrogeologico il bacino può ritenersi di modesta permeabilità per la presenza di rocce argillose o arenacee impermeabili. La pur modesta permeabilità del bacino è in parte dovuta alla permeabilità secondaria dei calcari e alla permeabilità dei depositi ghiaiosi - sabbiosi delle alluvioni.
La massima portata del bacino imbrifero è quella riscontrabile al confine con la Provincia di Rimini, (Q = 1106 mc/sec).
Il tempo massimo di corrivazione risulta di circa 10 ore.

L’ampio alveo presente nel territorio riminese ha poi un effetto moderatore delle portate.
Per quanto riguarda gli affluenti montani è meritevole di citazione il Senatello (in sinistra) che proviene dalle pendici meridionali del Monte Fumaiolo.A Sud l’alto bacino del Marecchia confina con l’alto bacino del Foglia.


Conca - Ha origine dal Monte Carpegna (415 m.s.m.), ed ha un bacino idrografico di circa Kmq. 164 e un corso di Km. 42 sino al mare che, raggiunge in prossimità dell’abitato di Misano. Il bacino risulta mediamente permeabile nella parte superiore ed impermeabile nella parte centrale ed inferiore, fatti salvi i depositi ghiaiosi - sabbiosi alluvionali. La portata teorica del Conca è di circa 650 mc/sec, mentre nella sezione prossima al confine tra le Province di Pesaro e Rimini è di 594,60 mc/sec con un’area del bacino imbrifero di 61,10 Kmq. Il tempo massimo di corrivazione risulta di circa 7 ore.


Tavollo - È un breve corso d’acqua collinare che sbocca a Sud di Cattolica con un bacino imbrifero di Kmq. 76,10 e una portata in prossimità della foce di 482 mc/sec.


Foglia - La sua origine è in Provincia di Arezzo da Monte Simoncello (1.221 m.s.m.) il suo più importante affluente è in destra, l’Apsa. Il percorso si sviluppa per 79 Km. sino la città di Pesaro. li suo bacino imbrifero misura complessivamente Kmq. 628, dei quali 603 costituiscono il bacino montano propriamente detto. Lungo il corso d’acqua è presente un invaso di volume pari a 6 x 106 Mc, la diga di Mercatale. Per quanto riguarda la permeabilità del bacino, nel complesso, possiamo considerarlo impermeabile. La portata di massima piena registrata alla sezione cittadina di Pesaro è di 1.830 mc/sec. E questo un valore di portata superiore a quanto spesso indicato dal Servizio Idrografico, ma considerate le condizioni generali del bacino è pur sempre possibile su base secolare. Il tempo massimo di corrivazione risulta di circa 14 ore. Proprio per la sua impermeabilità nel periodo estivo o sicitoso il fiume riduce spaventosamente la sua portata minima. L’alto bacino del Foglia confina a Nord con l’alto bacino del Marecchia; a Sud il displuvio tra Foglia e Metauro inizia verso Monteguiduccio (409 m.s.m.) e prosegue poi per un lungo tratto sino al crinale appenninico dell’Alpe della luna.


Arzilla - Il torrente Arzilla nasce sotto Montegiano (400 m.s.m.), sbocca in Adriatico presso Fano dopo un percorso di Km 28. Il bacino imbrifero in prossimità della foce è di Kmq. 106,9 con una portata di 595 mc/sec. L’Arzilla è soggetto a piene irruente anche se di breve durata. Tali piene spesso provocano allagamenti e danni a infrastrutture viarie e zone urbanizzate.


Metauro - Nasce dall’Alpe della Luna ed in particolare dai torrenti Meta e Auro, confluenti a Borgo Pace, viene poi alimentato dal Burano in prossimità di Acqualagna e dal Candìgliano in prossimità di Calmazzo. Il percorso è di Km. 121 e l’estensione del bacino imbrifero è di Kmq.1.325, il più vasto delle Marche. Il Bacino del fiume Metauro è caratterizzato dalla presenza di lototipi prevalentemente permeabili nella porzione appeninica ed impermeabili nel tronco collinare e vallivo. La porzione permeabile raggiunge pertanto circa 300 Km2 pari al 22% della intera superficie.
Nell’ambito del bacino sono presenti 3 invasi pari rispettivamente a 2x106 Mq. (diga del Furlo, Fiume Candigliano) 0,5x106 Mc. (diga di S.Lazzaro fiume Metauro) 2x106 Mc. (diga di Tavernelle, fiume Metauro). Il regime del fiume risente delle piogge stagionali anche se mantiene tutto l’anno una certa portata.


Burano - Subaffluente in sinistra del Candigliano che incontra in prossimità di Acqualagna. Il Burano conserva anche in magra una discreta portata per la presenza di numerose sorgenti. L’estensione del bacino imbrifero in prossimità della confluenza con il Candigliano è di Kmq. 332,6 e la portata di massima piena secolare è di 1.230 mc/sec.


Candigliano - Affluente in sinistra del Metauro propriamente detto, si unisce ad esso in prossimità di Calmazzo. L’estensione del bacino in prossimità della confluenza con il Metauro è di circa Kmq. 649,9 la sua portata di massima piena secolare è di 1.310 mc/sec. Riprendendo ed integrando quanto già detto per il Metauro, si può dire che, grazie agli apporti dei bacini imbriferi del Burano e Candigliano la portata massima teorica del Metauro in prossimità della foce è di 2.063 mc/sec.


Cesano - Nasce dal Monte Catria e dopo circa Km. 60 di corso sbocca in mare nei pressi del Comune omonimo. La forma del bacino è particolare, molto esteso in lunghezza e limitato in larghezza, misura 415,4 Kmq. con una portata di massima secolare di 1.111 mc/sec. Il tempo massimo di corrivazione risulta pari a circa 8 ore.
Nella parte alta il fiume scorre affossato in ambiente prevalentemente calcareo, mentre nella parte valliva scorre fra materassi alluvionali.


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