Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 30 ottobre 2008
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Ufficio stampa

"Scuola, nessun pregiudizio ma solo dati di fatto"

L’assessore Renzo Savelli replica al consigliere regionale e commissiario Fi Roberto Giannotti

L'assessore alla pubblica istruzione Renzo Savelli replica con questo intervento a Roberto Giannotti.

"Abbiamo letto sulla stampa le dichiarazioni del consigliere regionale Giannotti, commissario di Fi per la provincia di Pesaro e Urbino relative all’iniziativa della Provincia di convocare i sindaci con i quali discutere e condividere le preoccupazioni in merito ai tagli pesantissimi all’orario scolastico, al  personale  e ai plessi scolastici minori - scrive Savelli -. L’assemblea, svoltasi presso la sala consiliare in viale Gramsci, ha visto una folta partecipazione, compresi alcuni insegnanti, sindacalisti della scuola e anche parecchi genitori provenienti dall’entroterra.

"Giannotti ha fatto ricorso alla Corte dei Conti affermando che detta iniziativa è criticabile dato che un pubblico amministratore “partendo da pregiudizi e valutazioni ideologiche si fa promotore di una protesta politica su provvedimenti del governo nazionale” e, a tal fine, utilizza “personale, mezzi e strutture dell’amministrazione provinciale”.

"Come fa a dire che si è partiti da “pregiudizi e valutazioni ideologiche”? L’art. 64 della L. 133 del 6 agosto 2008, quello che decide “la riduzione complessiva del 17% della consistenza numerica della dotazione organica determinata dall’anno scolastico 2007/2008”, è un “ pregiudizio” o un dato di fatto sul quale esprimere un “giudizio”? I tagli programmati alla spesa scolastica, pari a 7.832 milioni di euro in quattro anni sono una “valutazione ideologica” o stanno scritti nell’art.64, comma 6? La “chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni”, prevista dall’art. 64, comma f ter, si è trasformata nel “piano programmatico” del Ministero che parla del “progressivo superamento delle attuali situazioni relative a plessi e a sezioni staccate con meno di 50 alunni”, al quale ha fatto seguito la lettera del vice direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale dott. Izzo, con allegato l’elenco dei  32 plessi sotto i 50 alunni. Anche in questo caso si tratta di una “valutazione ideologica”?

"Il taglio di 87mila insegnanti e di 43mila A.T.A. (segretari, tecnici,, bidelli) è un’invenzione dettata dal “pregiudizio” o si tratta di cifre comunicate dal Ministro competente e da tempo di dominio pubblico? Il taglio delle ore di insegnamento in ogni ordine e grado della scuola sono fantasie o sono reali? La preoccupazione dei sindaci, dei sindacati, dei lavoratori della scuola, dei genitori sono infondate, sbagliano tutti, sono tutti animati da “pregiudizi”? I consigli comunali che in sedute aperte e largamente partecipate votano all’unanimità delibere in cui respingono le ipotesi di proposta di chiusura delle scuole del proprio comune sono tutti faziosi e animati da “valutazioni ideologiche”?

"Scusa, Giannotti, invece di procedere a denunce sul nulla, credo che sarebbe meglio che anche tu ti facessi interprete del disagio reale e delle preoccupazioni di tanti amministratori intervenendo nei modi e nelle forme da te scelte per fermare le bocce e ragionare assieme sul da farsi senza imporre, solo perché si ha la ragione dei numeri, scelte scriteriate e senza ragione".

 

 

                                                                      

torna all'inizio del contenuto