Comunicati stampa | Dalla Provincia
venerdì, 01 dicembre 2006
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

Livi ai neo imprenditori: “Quando ho iniziato non avevo nemmeno i soldi per comprare le cambiali dal tabaccaio”

Il fondatore e titolare della Fiam Italia si è complimentato con la Provincia per il sostegno ai giovani nell’avvio di un’attività. Sono 74 le imprese finanziate, il 49% costituite da donne

PESARO - “A 13 anni sono andato a lavorare da un vetraio, a 15 sono stato nominato capo operaio e a 17, forse con un po’ di incoscienza, ho iniziato un’attività in proprio, producendo vetri decorati per l’industria del mobile. Non avevo soldi nemmeno per comprare le cambiali dal tabaccaio, e chi me le vendette mi fece firmare... una cambiale. Voglio dunque complimentarmi con la Provincia per questo aiuto che offre ai giovani imprenditori, che non solo è utile, ma determinante”. Così l’imprenditore Vittorio Livi, fondatore e titolare della Fiam Italia, azienda leader di arredamento in vetro curvato di alto design, ha esordito nell’incontro promosso dall’amministrazione provinciale con i responsabili delle 74 neo imprese del territorio che riceveranno contributi a fondo perduto, per un totale di 900mila euro, messi a disposizione dalla Provincia utilizzando le risorse del Fondo Sociale Europeo per il “Sostegno alla creazione d’impresa”. Poi ha aggiunto: “E’ bello poter fare il lavoro che amiamo, per questo dobbiamo essere curiosi, andare in cerca di qualcosa che ci possa soddisfare. Se da un lato gli Stati Uniti monopolizzeranno sempre più la tecnologia dello spazio ed il continente asiatico il manifatturiero, all’Europa rimarrà una materia importantissima su cui fare leva, la cultura. In futuro non si comprerà più fabbisogno ma cultura, dovremo sempre più produrre emozioni, la creatività e l’ingegno saranno la nostra forza”. Grande attenzione da parte dei titolari delle imprese finanziate, il 49% costituite da donne. Quanto ai settori, il 29% delle neo aziende opera nei servizi, il 21% nel comparto produttivo – artigianale, il 2% nell’industria e il 48% nel commercio. Riguardo alle località, il 71% si trova nelle zone montane e collinari. “Un apposito nucleo di valutazione – ha spiegato l’assessore provinciale alla Formazione e Lavoro Massimo Galuzzi – ha esaminato le 215 domande di finanziamento ammesse, stilando una graduatoria di imprese costituitesi nel 2004-2005, per l’assegnazione dei fondi, pari al 50% delle spese di impianto, macchinari, attrezzature e gestione tecnica sostenute. Salgono a 545 le aziende del territorio provinciale che dal 2000 ad oggi hanno ricevuto contributi dalla Provincia utilizzando le risorse Fse, per un totale di circa 5 milioni e 700mila euro”.  Quanto alle attività finanziate, accanto all’utilizzo di nuove tecnologie informatiche o alla realizzazione di progetti che danno una veste nuova a settori tradizionali come meccanica, commercio, mobile, tessile – abbigliamento, vi sono attività legate alla cantieristica navale, al risparmio energetico, ma anche tipicamente artigianali, come la lavorazione del ferro battuto per cancelli e inferriate dal tocco artistico.

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