Comunicati stampa | Dalla Provincia
sabato, 29 giugno 2002
Origine: Informazione e stampa -  Autore: n.g.

“La nostra economia sta bene, lo dimostra l’Istat”

Il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli commenta i dati del censimento 2001 relativo all’industria e ai servizi

PESARO. Il presidente della Provincia, Palmiro Ucchielli, interviene, con una riflessione, sul sistema economico del territorio, partendo dai dati forniti dall’ultimo censimento Istat. Il sistema economico della nostra provincia continua a dare buone prove di sè. Ce lo dicono chiaramente, ad esempio, i primi dati del censimento ISTAT 2001 dell’industria e dei servizi, che mostrano che l’occupazione nel territorio provinciale è cresciuta complessivamente del 20,9% rispetto a dieci anni fa, risultato di molto superiore alla crescita media nazionale, che è stata del 4,4%.

Significativo poi lo sviluppo specifico del settore industriale, che, sempre nel decennio 1991-2001, è cresciuto da noi di 7.000 nuovi occupati, il 13,1% in più, di fronte invece, questa volta, ad un rilevante calo italiano, del 9,6%. Siamo, così, la prima provincia d’Italia, tra quelle in cui si registra la presenza di distretti industriali, per la crescita dell’occupazione nell’ultimo decennio. Vengono dopo di noi, significativamente, e con forti distacchi, province come Pordenone, Treviso e Modena, delle quali tanto si parla quando si cita l’esempio del Nord e Nord-Est, ma che crescono, invece, rispettivamente, del 9,6%, 9,4% e 7,5% nell’industria, rispetto al nostro 13,1% e del 15,4%, 13,2% e 14,1% nel totale dell’occupazione, rispetto al nostro 20,9%.

Tutto bene, dunque? Certo ci sono tanti problemi da affrontare, ma possiamo dire fondatamente che la comunità provinciale continua a dimostrare le sue forti capacità di sviluppo ed evoluzione di fronte al cambiamento, anche quello di oggi, così profondo e rapido. E parlo della comunità, tutta intera, poiché è evidente che le capacità dimostrate si fondano sulle qualità delle diverse componenti che costituiscono e animano il nostro sistema territoriale. Le persone, le imprese, gli enti locali, le associazioni di categoria, i professionisti, le scuole e la formazione, le famiglie, la cultura ed il volontariato e, insieme, la capacità di tutti questi soggetti di riconoscersi, collaborare, fare sistema. Una risorsa fondamentale che sta alla base di questa capacità di sviluppo è certamente la fiducia che i nostri cittadini possono nutrire verso la loro comunità, verso un ambiente fondamentalmente sano, giudicato in grado di offrire opportunità e sostegno ad ognuno dei suoi membri, ed anche a chi viene da fuori e abbia voglia di fare, intraprendere, costruire un futuro.

Ecco, noi dobbiamo continuare a produrre fiducia nella disponibilità e leale collaborazione di tutte le componenti del sistema, per far sì che si continui ad investire sul futuro di questo territorio. La Provincia, in forte intesa con i Comuni e la Regione, è fortemente impegnata nel potenziamento di quel ruolo di promozione e governo dello sviluppo di un sistema locale avanzato, come è il nostro, ciò che è indispensabile, soprattutto oggi, per assicurare le dotazioni di beni pubblici necessarie sia all’efficienza e alla competitività economica sia al benessere ed all’equità sociale.

Il Piano di sviluppo ecosostenibile, che stiamo per approvare, va in questa direzione, indicando obiettivi e strumenti per realizzarli, sottoposti ad un’ampia discussione con tutti e, in contemporanea, sviluppando i progetti necessari a dare esecutività concreta alle scelte. Entro la fine dell’anno avremo infatti completato un parco progetti di tutto rilievo, che comprende le infrastrutture viarie, dalla Fano-Grosseto alla Pesaro-Urbino alla nuova A14, il piano di sistemazione e difesa del territorio, il piano cave, le reti telematiche e altri ancora. Si tratta di obiettivi importanti, il cui raggiungimento è in grado di rispondere alle esigenze di sviluppo, di uno sviluppo equilibrato e di qualità, del nostro territorio e di offrire ulteriori leve competitive al nostro sistema produttivo e sociale per il futuro.

Anche questa volta la risorsa fondamentale sarà la capacità di lavorare assieme per gli obiettivi comuni, capacità che dobbiamo alimentare anche con un dibattito pubblico elevato, dalla forte ispirazione alla crescita ed alla concretezza delle cose da fare, tralasciando quella che a volte appare come polemica fine a se stessa verso una persona o l’altra, fuorviante rispetto alla sostanza delle questioni da risolvere.

 

Sen. Palmiro Ucchielli

 

 

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