Comunicati stampa | Pianificazione territoriale

venerdì, 06 settembre 2019
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

La Conferenza dei Servizi conclusiva approva ampliamento della discarica di Ca’ Lucio

Prevista una ridotta cubatura a 418.139 mc

PESARO - La Conferenza dei Servizi, nella sua seduta conclusiva, ha approvato oggi all’unanimità, con prescrizioni, il progetto di ampliamento dell’impianto di discarica per rifiuti non pericolosi di Ca’ Lucio nel Comune di Urbino, per la volumetria di 418.139 metri cubi (come già autorizzato dalla Provincia con determina n. 68 del 25 gennaio 2018). L’approvazione è avvenuta dopo aver verificato l’esistenza dei presupposti per il rilascio della Valutazione di impatto ambientale (VIA) e dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) e dopo aver acquisito i pareri delle amministrazioni e degli enti competenti, oltre ad aver assicurato nel corso delle tre Conferenze dei servizi svoltesi al riguardo il contraddittorio con i cittadini che avevano presentato ricorso al Consiglio di Stato, accolto da quest’ultimo limitatamente alla mancata valutazione della cosiddetta “opzione zero”.

La Conferenza conclusiva, presieduta dal dirigente del Servizio Pianificazione territoriale e Urbanistica della Provincia di Pesaro e Urbino Maurizio Bartoli (rappresentante unico dell’Amministrazione provinciale), ha visto, tra gli enti aventi diritto di voto, la partecipazione di rappresentanti dei Comuni di Urbino e di Urbania, dell’Unione Montana Alto e Medio Metauro e dell’Ata Rifiuti n.1 “Marche Nord”.

“Il nuovo progetto della discarica – evidenzia Maurizio Bartoli - prevede una riduzione della cubatura abbancabile da 680mila a 418.139 metri cubi, mantenendo il perimetro urbanistico originario, senza quindi comportare varianti al piano regolatore generale, né la riduzione di superfici boscate o interferenze con il vincolo idrogeologico. Con determina che verrà pubblicata venerdì sull’albo pretorio, autorizzerò Marche Multiservizi alla riapertura per la gestione operativa di 4 anni, che assicurerà la continuità del servizio in modo efficiente in via prioritaria per i 33 comuni e per le imprese che ricadono nell’Ambito territoriale. Alla fine della gestione operativa saranno effettuate le operazioni di chiusura definitiva e ripristino ambientale, come previsto nel progetto”.

 

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