Comunicati stampa | Dalla Provincia
lunedì, 22 maggio 2017
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

Inaugurato a Monte Grimano Terme lo spazio creativo dell’artista palestinese Nidaa Badwan, nota per la sua protesta attraverso autoscatti fotografici

Venne picchiata e imprigionata da miliziani di Hamas per non aver indossato il velo. Si chiuse per 20 giorni nella sua stanza e lanciò un messaggio al mondo con “Cento Giorni di Solitudine”

MONTE GRIMANO TERME – Taglio del nastro, a Monte Grimano Terme, per lo spazio creativo dell’artista palestinese Nidaa Badwan, alla presenza del sindaco di Monte Grimano Terme Luca Gorgolini, del console dell’Ambasciata dello Stato di Palestina in Italia Nidal Dawabi, dell’ex segretario Cultura e Istruzione della Repubblica di San Marino Giuseppe Maria Morganti e del presidente del Gruppo Atena Ferruccio Giovanetti.

L’atelier “Room”, in via Roma 38, è stato messo a disposizione dell’artista dal Comune di Monte Grimano Terme per consentirle di esprimersi liberamente, cosa impossibile nel suo paese. Proveniente dalla striscia di Gaza, Nidaa Badwan è infatti nota per la sua protesta pacifica che la vide autorecludersi per 20 mesi nella sua stanza dopo essere stata picchiata e imprigionata da alcuni miliziani di Hamas per non aver indossato il velo. La protesta, espressa con una serie di autoscatti fotografici intitolati “100 Giorni di Solitudine”, che la ritraevano nei giorni dell’isolamento, venne descritta dai principali quotidiani del mondo.

Dal Comune di Montegrimano Terme è stata invitata nel 2015 a partecipare alla I edizione del premio “Il Borgo delle Libere Arti”, ideato insieme all’associazione culturale “L’Arte di Essere” con il sostegno del Gruppo Atena, per accogliere artisti e intellettuali che nel paese di origine non possono esprimersi liberamente. E proprio da quell’esperienza è nata questa interessante opportunità per Nidaa, ma anche per tutto il territorio.  

“Lo spazio creativo – ha spiegato il sindaco Luca Gorgolini – sarà aperto anche a bambini e cittadini, a cui la fotografa palestinese dedicherà laboratori artistici che partiranno nei prossimi mesi. Attraverso il progetto ‘Monte Grimano Borgo delle Libere Arti’ abbiamo voluto fare del nostro centro storico, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, uno spazio che accolga artisti ed intellettuali che nel proprio paese di origine non possono esprimersi liberamente, consentendo loro di lavorare al riparo da censure e minacce”.

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