Comunicati stampa | Dalla Provincia
martedì, 20 ottobre 2015
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

Cras, Tagliolini a sostegno delle associazioni ambientaliste che manifesteranno per chiedere risorse certe

Il presidente della Provincia: “E’ ora che qualcuno metta una data ufficiale e una cifra ufficiale. Con le promesse e senza i fatti non si va lontano”

PESARO – Pieno sostegno del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Daniele Tagliolini alle associazioni ambientaliste che sabato 24 ottobre manifesteranno in Piazza del Popolo a favore del Cras (Centro recupero animali selvatici), affinché vengano assicurate risorse per la prosecuzione di un servizio considerato fiore all’occhiello a livello nazionale.

“Il 4 agosto scorso, nella riunione da noi convocata in Provincia – dice Tagliolini – i consiglieri regionali avevano rassicurato tutti, comprese le numerose associazioni ambientaliste presenti, che entro metà settembre sarebbero arrivate le risorse. E’ ora che qualcuno metta una data ufficiale e una cifra ufficiale. Con le promesse e senza i fatti non si va lontano. Noi continueremo a fare la nostra parte ma sono dieci mesi che aspettiamo risposte e capiamo l’enorme disagio che stanno vivendo il servizio e gli operatori che vi lavorano. Va tutelata questa esperienza e la sua storia, visto che  il Centro è da anni un punto di riferimento per il soccorso, la cura, la riabilitazione ed il reinserimento degli animali selvatici nel loro ambiente naturale, come previsto dalla normativa nazionale e regionale”.

Come noto, gli operatori della struttura non si occupano soltanto del recupero di animali feriti, spesso appartenenti a specie protette e rare (che vengono curati e poi rimessi in libertà), ma anche delle carcasse degli animali selvatici morti in incidenti, rendendo un servizio importante per la sicurezza ed incolumità degli automobilisti. Altro aspetto è quello sanitario, visto che tra le attività del Cras c’è anche l’intervento per animali morti per cause diverse dagli incidenti, come avvelenamenti o malattie potenzialmente trasmissibili all’uomo. Per conto dell’autorità giudiziaria, la struttura ospita anche la fauna, esotica e non, dopo i sequestri amministrativi e penali realizzati dal Corpo forestale dello Stato e detiene i corpi di reato recuperati dalle forze dell’ordine per bracconaggio e violazione delle norme sull’attività venatoria.

“In questi mesi, nonostante le difficoltà - aggiunge Tagliolini - abbiamo sempre messo risorse per consentire la prosecuzione del servizio. Per legge, la fauna selvatica diventerà di competenza regionale, ci aspettavamo attenzione e atti concreti”.  

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