Comunicati stampa | Dalla Provincia
venerdì, 20 novembre 2009
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

Cinquanta richieste di aiuto al Centro antiviolenza “Parla con noi”

Per la maggior parte dei casi si è trattato di maltrattamenti tra le pareti domestiche, illustrato il servizio di accoglienza telefonica 1522

PESARO – Sono 50 le donne che si sono rivolte al Centro antiviolenza “Parla con noi” nei suoi primi sette mesi di apertura. Il Centro, con sede in via Diaz 10 a Pesaro (tel. 0721/639014) è stato fortemente voluto dalla Provincia di Pesaro e Urbino per offrire un sostegno a quelle ragazze e donne che subiscono maltrattamenti, violenze fisiche e psicologiche. Molti dei casi segnalati alle operatrici del Centro sono avvenuti tra le pareti domestiche, ad opera di mariti o conviventi. Il dato è stato fornito durante il seminario “Fare rete per contrastare la violenza: alcune risposte concrete”, promosso dalla Provincia nell’ambito del “progetto Arianna” del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Insieme al presidente Matteo Ricci, al prefetto Alessio Giuffrida e all’assessore provinciale alle Pari opportunità Daniela Ciaroni, sono intervenuti all’incontro rappresentanti di realtà territoriali e associazioni con una lunga esperienza alle spalle nel contrasto alla violenza sulle donne. Si è parlato del servizio di accoglienza telefonica 1522 attivo a livello nazionale e della rete antiviolenza che ad oggi coinvolge 27 realtà italiane. La “rete” provinciale vede la partecipazione di rappresentanti delle forze dell’ordine, dei servizi sociali, sanitari e medici, oltre alle operatrici del Centro “Parla con noi”.
Nelle Marche, l’avvio dei Centri antiviolenza (uno per provincia) è stato possibile grazie alla legge regionale numero 32 del 2008, di cui ha parlato l’assessore regionale Stefania Benatti a conclusione dell’incontro. 

 

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