Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 24 gennaio 2002
Origine: Informazione e stampa -  Autore: n.g.

"Ci vuole una fiaba per salvare l'ambiente"

Il libro, scritto da Sandrina Gasperoni e adottato dall'assessorato all'Ambiente, verrà distribuito nelle scuole

Pesaro. "L' arcobaleno di Sorriso", una fiaba ecologica che porta la firma di Sandrina Gasperoni, scelta dall'assessorato all'Ambiente della Provincia di Pesaro e Urbino e dal Cea, il Centro di educazione ambientale della Provincia, quale utile strumento di riflessione sulle tematiche di salvaguardia ambientale. Una fiaba ricca di colori e fantasia che verrà distribuita nelle scuole elementari e medie del territorio, sulla base di un progetto didattico a cui hanno aderito 60 classi per un totale di circa 750 alunni. A presentarlo, questa mattina nella Sala del consiglio provinciale, insieme all'autrice, il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, l'assessore all'Ambiente Sauro Capponi e la dirigente del settore Ambiente Elisabetta Cecchini..

"Il libro, stampato in 5000 copie, - ha spiegato l'assessore Capponi - è già in fase di distribuzione attraverso il Centro di educazione ambientale. L'idea di promuovere una cultura sensibile alla tutela e alla conservazione dell'ambiente con una favola ci è sembrata la più efficace: i bambini impareranno a conoscere e a tutelare la natura, facendo proprie alcune norme comportamentali, divertendosi".

Del resto è proprio questo lo scopo che l'autrice, Sandrina Gasperoni, voleva raggiungere: "Il mio augurio - ha detto ai bambini intervenuti alla presentazione del libro - è che, attraverso la fantasia e la dolcezza delle parole, quelle della favola, riusciate a comprendere il messaggio che vi ho lasciato. La fiaba parla di una bambina che incontra, fisicamente, l'arcobaleno: da quel momento inizierà un percorso che la porterà a conoscere, passo dopo passo, le meraviglie dell'ambiente che la circonda. E a rispettarle. Ciò che vorrei - ha sottolineato la scrittrice - è che i bambini, con la loro sensibilità, diventassero gli educatori degli adulti, dei loro genitori. Che, in materia di tutela ambientale, hanno ancora tanto da imparare".

 

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