Comunicati stampa | Dalla Provincia
mercoledì, 29 ottobre 2008
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Milena Bonaparte

"Candigliano, nessun impatto ambientale"

La Provincia rassicura gli abitanti sulla qualità dei lavori contro il rischio di frane ed esondazioni

PIOBBICO. "Quel muro di contenimento sul torrente Candigliano protegge Piobbico e i suoi abitanti, alla fine dei lavori tutti si renderanno conto che l'impatto ambientale non comporta alcun danno alla zona". È il succo della relazione tecnica di Luciano Zengarini, dirigente del servizio acque pubbliche rischio idraulico e sismico degli uffici di viale Gramsci, in difesa dell'opera che la Provincia sta realizzando contro il rischio di frane ed esondazioni a Piobbico.

"L'intervento sul Candigliano - precisa Zengarini - fa parte delle opere programmate in seguito alle alluvioni del novembre 2005 e finanziate dalla Regione con i fondi Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per 350.000 euro. In seguito all'alluvione, è emerso infatti un nuovo rischio idraulico, oltre a quello già noto dovuto alla confluenza del Biscubio con il Candigliano, causato dalla erosione di quest'ultimo ai piedi del versante di monte Montiego, che ha comportato il riconoscimento di una pericolosità molto elevata per colate detritiche sul torrente stesso, tali da ostruire almeno parzialmente l'alveo, con conseguente rischio di esondazione molto elevato (R4) per le abitazioni e le strade del centro storico di Piobbico.

"Gravi pericoli, dunque, di frane ed esondazioni non presenti nel Pai (Piano per l'assetto idrogeologico) sono stati inseriti con decreto del segretario dell'Autorità di bacino regionale n. 6 del 12 febbraio 2007.

"Le opere consistono nella costruzione di un muro di difesa lungo la sponda sinistra del Candigliano per coprire la zona perimetrata a rischio frana e proseguire con la salvaguardia delle abitazioni prospicienti fino all'attraversamento, stabilendo così una continuità con il muro di sponda già esistente a monte del ponte in entrambe le sponde, con la stessa quota e la stessa finitura a pietrame.

"Il progetto esecutivo è stato approvato con delibera di Giunta provinciale n. 345 del 19 ottobre 2007 ed è stato redatto dal servizio 4.4 Acque pubbliche rischio idraulico e sismico, estrapolando la parte  relativa alle opere di difesa fluviale dal progetto generale per il consolidamento e la riqualificazione ambientale di monte Montiego sopra l'abitato di Piobbico, redatto per conto del Comune dal geologo Panichi e dall'ingegner Aluigi, al quale è stata anche affidata l'assistenza dell'esecuzione dei lavori.

"Pertanto, in seguito alle segnalazioni da parte di alcuni cittadini, si è manifestata la disponibilità a un incontro per valutare le modalità esecutive più idonee, proponendo a completamento dell'opera la realizzazione di un percorso pedonale che fiancheggia il corso d'acqua, con accesso dal ponte della strada comunale, inserendo l'opera nel contesto urbano.

"Come spesso accade - conclude Zengarini  -, anche l'impatto ambientale, criticato durante l'esecuzione dell'opera, sarà alla fine riconosciuto in piena armonia con l'abitato di Piobbico. Occorrerà pertanto attendere la completa esecuzione dell'opera per poterne valutare l'efficacia e l'utilità, sia sotto il profilo della sicurezza sia per quanto riguarda l'impatto ambientale".



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