Comunicati stampa | Dalla Provincia

mercoledì, 26 giugno 2002
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b

Bronzi e marmi da sfogliare

Pubblicato il catalogo della mostra archeologica di Pergola, aperta fino al 3 novembre

Archeologia da sfogliare, archeologia da approfondire, archeologia da conservare tra gli scaffali della libreria. Le sculture in mostra fino al 3 novembre al museo di Pergola hanno trovato anche la loro “vetrina” editoriale tra le pagine dell’elegante catalogo “Bronzi e marmi della Flaminia - Sculture romane a confronto”, pubblicato dalla casa editrice modenese Artioli. Il volume, 175 pagine tra saggi critici e immagini dei reperti, accompagna l’evento espositivo inaugurato dall’assessorato ai Beni e alle Attività culturali - Editoria della Provincia in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche e il Comune di Pergola.

Il catalogo, curato dal soprintendente Giuliano de Marinis, da Sergio Rinaldi Tufi dell’università di Urbino e da Gabriele Baldelli della Soprintendenza, rappresenta una preziosa guida all’itinerario che si sviluppa attorno ai Bronzi dorati, quasi una corona di opere che ha il compito di inquadrare i cavalieri di Cartoceto “nella cultura artistica di età romana del contesto regionale di appartenenza”. D’altra parte il volume offre di per se stesso la possibilità di approfondire la conoscenza della produzione artistica dell’antica Roma, fiorita nel centro Italia attorno alla strada Flaminia e alle sue ramificazioni.

Tra i contributi raccolti in catalogo spiccano “Arte colta e arte di tradizione italica” di Sergio Rinaldi Tufi, “La scultura celebrativa romana fra Marche e Romagna” di Sandro De Maria, “Collezionismo archeologico e antichità riscoperte lungo la Flaminia sul versante adriatico” di Mario Luni e “I Bronzi dorati da Cartoceto: il punto sulle conoscenze” di Giuliano De Marinis.

Dei 32 reperti della mostra rivestono un significato tutto particolare l’Idolino di Pesaro e la Statua della Fortuna di Fano che, per la prima volta nella loro storia, tornano nei luoghi dove furono all’origine ritrovati. Ai “Bronzi pesaresi di Casa Barignani” il catalogo dedica un ampio saggio sviluppato in tre interventi: “L’Idolino e l’Eros-Hypnos di Pesaro: un contesto archeologico ricomposto” di Luigi Beschi, “L’Idolino di Pesaro: il contributo delle analisi” di Giuliano de Marinis e “L’Idolino di Pesaro: il basamento” di Claudio Giardini. Mirella Marini Calvani avanza “Un’origine cispadana per i Bronzi di Cartoceto”, mentre Mario Luni approfondisce il tema della “Via Flaminia nel versante adriatico”. Infine Gabriele Bladelli analizza “Il blocco di trabeazione con fregio figurato acquistato dalla Provincia di Pesaro e Urbino”.

Il catalogo è disponibile in mostra al prezzo di promozione di 20 euro. Presto sarà in tutte le librerie della provincia a 25 euro.

 

 

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