Comunicati stampa | Dalla Provincia
venerdì, 28 settembre 2001
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

Adottato il Piano di sviluppo ecosostenibile

La minoranza si spacca, divisi gli “azzurri”. Largo consenso attorno al nuovo strumento della Provincia, approvazione definitiva in primavera

Il “Piano triennale di sviluppo ecosostenibile 2002-2004” convince quasi tutto il consiglio provinciale che venerdì pomeriggio ha adottato il nuovo strumento con 14 voti a favore, 7 astensioni di An, Rc, Democrazia europea e di Anna Maria Guerra di Fi («in attesa che lo schema generale si perfezioni di contenuti più dettagliati») e 3 voti contrari (Fi), registrando di fatto una spaccatura nell’opposizione e negli stessi “azzurri”. Un’ampia maggioranza che ha manifestato consenso per il lavoro finora svolto e fiducia negli ulteriori sviluppi e perfezionamenti dei contenuti del Piano che scaturiranno dal dibattito e dalla concertazione tra enti, associazioni e forze politiche. Adottato lo schema generale, infatti, il nuovo strumento che dovrà pilotare lo sviluppo della provincia lungo i binari del rispetto per l’ambiente entra nella fase della discussione più tecnica in vista dell’approvazione definitiva fissata in primavera. Intanto il consiglio ha accolto gran parte dei 18 emendamenti presentati (12 da An di cui 2 ritirati durante la seduta e 6 dal consigliere Olivieri) ed è in attesa di ulteriori contributi.

Grande soddisfazione è stata espressa al termine della seduta dal presidente Palmiro Ucchielli: «Ho apprezzato il voto di astensione di Rc, De e di gran parte dell’opposizione che evidenzia la bontà della proposta di schema di Piano che entra ora nella fase di consultazione con tutti i cittadini della provincia. Si apriranno tavoli di discussione nelle sei Comunità montane, nei centri maggiori del territorio, tra le categorie sociali e produttive. Sarà una sorta di grande “forum” per costruire insieme un nuovo progetto di sviluppo economico e sociale ecosostenibile. Siamo tra i primi in Italia ad aver imboccato questo cammino passando dal Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) a uno strumento programmatico di grande innovazione all’insegna della partecipazione democratica e del rispetto per l’ambiente».

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