Comunicati stampa | Dalla Provincia
giovedì, 12 novembre 2015
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Giovanna Renzini

Trentuno sindaci a sostegno degli istituti omnicomprensivi “Della Rovere” di Urbania e “Montefeltro” di Sassocorvaro

Votata all’unanimità una mozione in cui si chiede alla Regione Marche di mantenere in vita le due realtà, fondamentali per l’educazione e formazione dei giovani

PESARO – L’assemblea dei sindaci ha votato all’unanimità (31 presenti) una mozione in cui si chiede alla Regione Marche di mantenere i due istituti scolastici omnicomprensivi presenti sul territorio provinciale, vale a dire l’istituto “Montefeltro” di Sassocorvaro (823 studenti) e l’istituto “Della Rovere” di Urbania (1.187 studenti).

Oltre ad esprimere dissenso sul “superamento” degli istituti omnicomprensivi previsto nelle “Linee guida per la programmazione della rete scolastica del sistema educativo marchigiano per l’anno scolastico 2016-2017”, nella mozione viene sottolineata la positiva esperienza portata avanti nei due istituti, supportata dalle prese di posizione dei due Comuni interessati ma anche dei collegi dei docenti e dei comitati genitori.

“Entrambi i territori – ha evidenziato il presidente della Provincia Daniele Tagliolini - hanno chiesto di mantenere i 2 istituti omnicomprensivi verticali sul territorio, senza costituirne altri in futuro. La scelta fatta a suo tempo dai sindaci ha dato buoni frutti, creando sinergie, consentendo di condividere risorse e buone prassi e di salvaguardare alcune autonomie scolastiche. Fare un passo contrario rispetto a quella pianificazione metterebbe in discussione non solo i due istituti ma tutta la programmazione della rete scolastica delle aree interne, con ripercussioni non solo sui cicli scolastici secondari ma anche su quelli primari.

“La Regione – ha detto il sindaco di Urbania Marco Ciccolini – ha deciso il superamento degli istituti omnicomprensivi senza alcuna concertazione con i territori. Sia i docenti che i genitori dei due istituti hanno espresso pareri molto positivi su questa esperienza, considerata una risorsa per quei giovani che vivono in realtà periferiche rispetto a servizi e risorse culturali. Le competenze presenti all’interno dei due istituti hanno inoltre permesso in questi anni di arricchire l’offerta formativa destinata ai ragazzi”.

Come sottolineato dal sindaco di San Costanzo Margherita Pedinelli (che in consiglio provinciale ha anche la delega alla programmazione scolastica), “questi istituti erano nati per non lasciare zone senza scuole ed hanno portato benefici contrastando la dispersione scolastica e consentendo anche risparmi in termini di trasporti. Entro il 30 novembre verrà portata in consiglio provinciale la proposta relativa alla programmazione scolastica 2016-2017. Ci siamo impegnati a non creare nuovi istituti omnicomprensivi, ma laddove ci sono chiediamo alla Regione di mantenerli in vita”                   

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