Comunicati stampa | Dalla Provincia
lunedì, 16 dicembre 2002
Origine: Informazione e stampa -  Autore: n.g.

“Spetta al governo farsi garante della sicurezza collettiva”

Ucchielli scrive a Berlusconi sollecitando concrete forme di collaborazione e sostegno alle forze dell’ordine

PESARO. Sollecitare un intervento concreto del governo per la sicurezza della collettività. E’ l’obiettivo della missiva inviata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, da Palmiro Ucchielli, in qualità di presidente della Provincia di Pesaro e Urbino e dell’Upi, Unione delle province italiane, delle Marche.

Ciò che Ucchielli ha voluto sottoporre all’attenzione del premier è “l’oggettiva impellenza di rimediare, con organici adeguati, alla crescente insicurezza di questo territorio provinciale, che oramai, quasi quotidianamente, è sottoposto all’intensificarsi di azioni criminali che colpiscono sia le città che i centri minori dell’entroterra”.

Dunque “il governo, primo garante della sicurezza delle proprie comunità, non può rimanere ulteriormente inerte, senza risolvere il problema fondamentale: cioè l’ampliamento degli organici di Polizia, specie nelle aree geografiche più interessate dal fenomeno criminoso”.

“Come è noto – si legge nella lettera firmata da Ucchielli – il segno più inquietante dell’insicurezza della nazione, è dato dal fatto che l’intero Paese, un tempo solo sfiorato dall’illegalità, ora ne viene investito in forme nuove e con intensità non comparabile col passato”.

Ecco perché “quest’amministrazione provinciale ha avviato una serie d’iniziative per sviluppare, nella società e nelle istituzioni del territorio, una sensibilità ampia e diffusa verso i concetti della sicurezza e della legalità. L’esempio più eclatante di questa volontà è rappresentato dalla sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con la Prefettura, firmato da tutti i 67 sindaci del territorio”.

Ciò non toglie che “al nostro operato debbano seguire fatti e azioni concrete del governo centrale, a cui si richiedono interventi coerenti con quanto detto e promesso in sedi e momenti diversi”.

“Mi preme, inoltre, sottolineare – scrive Ucchielli – che il dimensionamento organico della Polizia di Stato in questa provincia, in tutte le sue articolazioni operative, è tuttora sconsolatamente inferiore all’ordinario, e lo è ancor più rispetto alla crescita di azioni malavitose: soltanto negli ultimi giorni si sono susseguite decine di rapine, furti, scippi, all’interno di uffici postali, tabaccherie, banche e lungo le strade”.

Alla luce di ciò, “mi rivolgo a Lei – è l’invito di Ucchielli a Berlusconi – affinché il quadro, complessivamente sofferente, degli apparati di sicurezza statali in questo territorio provinciale, trovi nel governo la volontà di risoluzione rapida e decisiva, ponendo fine alle inadeguatezze operative del sistema”.

 

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