Comunicati stampa | Dalla Provincia
martedì, 23 ottobre 2001
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

SPAC, la provincia acquista un disegno di Salvatore Fiume

Si arricchisce di una nuova opera il “Sistema provinciale di arte contemporanea”

Una nuova e preziosa opera d’arte arricchisce lo Spac, il “Sistema provinciale di arte contemporanea”, un progetto al quale sta lavorando l’assessorato ai Beni e alle Attività culturali della Provincia. Si tratta di un disegno acquerellato di Salvatore Fiume (Comiso 1915-Canzo 1997) che il presidente Palmiro Ucchielli e l’assessore Paolo Sorcinelli mostrano nella foto. È un’opera giovanile dell’artista, risale infatti al ’34 quando Fiume frequentava a Urbino l’Istituto d’arte. Il disegno, autografo, ritrae i fratelli Loris ed Enzo Gualazzi, che erano i proprietari della casa dove l’allora studente si trovava alloggiato. Un legame di amicizia che in seguito si trasformò in parentela dal momento che Fiume sposò la sorella dei protagonisti del ritratto.

Anche se al momento abbellisce gli uffici di presidenza, l’opera sarà presto collocata in una delle sedi dello Spac, preferibilmente nella sua terra di origine, la città ducale.

Con l’acquisto di questo disegno da un privato urbinate, grazie all’opera attenta e qualificata del responsabile dell’ufficio Cultura, la Provincia aggiunge un nuovo tassello per la realizzazione dello Spac, una sorta di grande mosaico che coordina in un unico percorso i principali centri espositivi della provincia legati all’arte contemporanea. Una sorta di “museo diffuso” che permetterà uno studio e una valorizzazione più attenta delle espressioni figurative presenti nel territorio. La prima fase del progetto è stata realizzata quest’anno con l’inaugurazione al Convento del Beato Sante di Mombaroccio di “Ispirazioni del sacro”, una sezione permanente di opere a soggetto religioso tratte dalla collezione di Padre Stefano Troiani della Provincia picena dei Frati minori. Lo storico fondatore del “Premio Salvi” di Sassoferrato ha infatti affidato alle cure e agli studi della Provincia di Pesaro e Urbino la sua preziosa raccolta che comprende opere di maestri come Fazzini, Mastroianni, Trubbiani, Bompadre, Turcato, Bruscaglia, Sguanci, Piacesi. Collezione che al Beato Sante si unisce alle tempere su muro realizzate negli anni ’70 da Natale Patrizi.

Intanto si sta lavorando alla seconda tappa dello Spac, il Conventino di Monteciccardo, la cui sezione permanente (Nagasawa, Mainolfi, Gastini, Mattiacci) entrerà presto nel percorso provinciale. Questi due centri saranno quindi collegati con i maggiori luoghi d’arte contemporanea della provincia, dal Museo Assetto di Frontino alla Qudreria Cesarini di Fossombrone, dal Tam di Pietrarubbia alla Torre Martiniana di Cagli, dal Museo dei Bronzi di Pergola al Centro per le Arti visive “Pescheria” di Pesaro.

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