Comunicati stampa | Dalla Provincia
venerdì, 31 ottobre 2003
Origine: Informazione e stampa -  Autore: m.b.

Si aprono i Panorami di cultura

Itinerari alla scoperta del ricco patrimonio di musei, biblioteche, rocche, chiese e teatri della provincia

Stanno per aprirsi allo sguardo del visitatore infiniti “Panorami di cultura”. Una sorta di grand tour della provincia, con visite guidate e itinerari in pullman, per ammirare e riscoprire da punti di vista insoliti e accattivanti il ricco patrimonio di musei, raccolte d’arte, testimonianze archeologiche, architetture civili, militari e religiose delle terre di Pesaro e Urbino.

Il viaggio in sedici tappe, organizzato dall’assessorato ai beni e alle attività culturali-editoria della Provincia e coordinato da Sistema museo, si muove lungo quattro binari guida: “Arteinprovincia”, “Biblioteche insolite”, “Tuttinteatro” e “Archeoprovincia” in seconda edizione.

Il calendario è fittissimo. La partenza, prevista per domenica 9 novembre, offre al visitatore una escursione tra Sassocorvaro e Pennabilli “Dal microcosmo al microchip” in un confronto tra i numeri dell’umanista Francesco Di Giorgio Martini, che ha progettato la Rocca Ubaldinesca, e quelli del museo pennese del calcolo e dell’informatica. E si arriva al capolinea domenica 9 maggio con un itinerario tra le “Biblioteche insolite” della provincia. In mezzo curiose proposte come il viaggio nel “Manierismo metaurense” a Piobbico, Urbania e Sant’Angelo in Vado. Oppure l’itinerario parallelo tra i cavatori di zolfo e i cavatori di pane, a Piandimeleto, Maiolo e Novafeltria. E poi le puntate alla scoperta dei teatri storici, con tanto di spettacoli messi in scena per l’occasione.

La formula di “Panorami di cultura” è quella sperimentata nella passata edizione di “Archeoprovincia”, dove la scoperta del luogo e dell’emergenza storico-artistica si sposa a momenti di animazione, convivialità e a degustazioni di prodotti tipici.

«La nostra provincia è un ricco contenitore di beni culturali - sottolinea l’assessore ai beni e alle attività culturali-editoria Paolo Sorcinelli - preziose raccolte d’arte e di libri, importanti testimonianze archeologiche, prestigiose architetture civili, militari e religiose, raffinati teatri storici. Si tratta di un vero e proprio patrimonio diffuso che si identifica con le città e i borghi, con il paesaggio che li circonda e con la civiltà che li ha prodotti. Un sistema culturale che rappresenta un valido strumento di comunicazione e promozione del territorio e della sua identità. Per questa ragione abbiamo elaborato un progetto che riunisce e coordina una serie di politiche di valorizzazione per fare risaltare in maniera chiara e completa l’eccellenza di questo patrimonio. La proposta fornisce pertanto un nuovo e articolato modo di fruire di questi beni, aprendo lo sguardo su veri e propri “panorami di cultura” della provincia».

Da una parte i viaggi in pullman, dall’altra gli itinerari “di carta”: la Provincia pubblicherà infatti una collana di cinque agili guide a schede, da raccogliere in un cofanetto, per accompagnare il visitatore, anche lungo percorsi autonomi.

Nel dettaglio. “Archeoprovincia” propone una escursione tra siti, musei e reperti dell’antichità con particolare attenzione per l’area della Flaminia. “Arteinprovincia” scopre o riscopre musei, pinacoteche, chiese, rocche e altri beni architettonici. In primo piano ci saranno i tasselli dello Spac, il Sistema provinciale di arte contemporanea, al quale l’assessorato ha dato vita mettendo in rete le principali raccolte diffuse sul territorio. Fino ad arrivare alle “Biblioteche insolite”, un itinerario che apre le porte dei più importanti centri del sapere della provincia, poco conosciuti e solitamente inaccessibili al pubblico, dove sono custodite preziose raccolte di notevole interesse storico e artistico. “Tuttinteatro” svela infine il ricco patrimonio di teatri storici, veri e propri gioielli artistici e architettonici.

«Questo progetto - conclude Sorcinelli - ha anche lo scopo di migliorare la qualità complessiva del sistema attraverso la qualificazione del personale, l’arricchimento dell’offerta dei servizi museali e l’incremento della fruizione culturale e turistica».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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