Comunicati stampa | Dalla Provincia
mercoledì, 04 luglio 2001
Origine: Informazione e stampa -  Autore: Palmiro Ucchielli

Servizi pubblici, gestione unica per lo sviluppo.

Interviene il presidente Ucchielli e annuncia la presentazione delle linee guida del nuovo progetto

“Linee guida per un progetto di sviluppo del sistema dei servizi pubblici locali”. È il documento che verrà presentato durante la Conferenza provinciale delle Autonomie locali, in programma nella sala del consiglio provinciale a Pesaro venerdì 6 luglio alle 16.

Con questo intervento il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli anticipa i principali temi in discussione:

 

«Il dibattito che si è aperto intorno alla gestione dei servizi pubblici locali è particolarmente utile e interessante, ritengo pertanto che sia giusto che anche la Provincia di Pesaro e Urbino, portatrice degli interessi di tutti i cittadini della provincia, anche in relazione alla prossima adozione del “Piano triennale di sviluppo ecosostenibile” di cui i servizi rappresentano un presupposto essenziale, esprima le proprie valutazioni.

 

La materia è di grande rilievo perché tratta aspetti essenziali in termini di qualità della vita dei cittadini: i servizi pubblici locali rappresentano infatti una risposta concreta a una serie di bisogni e di domande della collettività.

Si è molto discusso dell’adeguatezza alle necessità effettive e dei rapporti costi benefici, ma è bene ricordare che la qualificazione del servizio pubblico è strettamente legato non solo allo sviluppo locale, ma anche all'estensione dei diritti dei cittadini.

 

Aprire alla concorrenza del mercato, privatizzare e liberalizzare significa sottoporre i servizi a indirizzi di carattere spiccatamente economicistico che devono essere assolutamente bilanciati dall’individuazione puntuale degli standard di qualità da raggiungere nella fornitura dei servizi e dall’effettuazione di controlli adeguati anche sull’economicità della gestione a favore dei cittadini. Per raggiungere questi obiettivi è irrinunciabile puntare alla qualificazione e alla specializzazione tecnica dei soggetti pubblici che dovranno svolgere la delicata funzione di garanzia.

 

Un secondo aspetto che mi pare particolarmente importante, è che siccome parliamo di servizi pubblici importantissimi non è possibile che porzioni del nostro territorio restino marginali. La nostra provincia ha una popolazione che non raggiunge le 350 mila unità, quella di una media città, molti comuni sono piccoli e altri piccolissimi, questo ha determinato nel tempo una strutturazione dei servizi frammentaria: è quindi necessario che un processo di riorganizzazione tenga conto di questa situazione e garantisca il coinvolgimento di tutti i soggetti che operano nel settore.

 

Per tutti questi motivi, su sollecitazione dei Comuni, l’Amministrazione provinciale ha elaborato le linee guida per la “Riorganizzazione dei servizi pubblici locali nella provincia di Pesaro e Urbino”.

Il progetto, dopo aver individuato i servizi esistenti e le nuove opportunità di sviluppo, prevede un percorso di riorganizzazione. Inizialmente dovremo favorire e accelerare il processo di aggregazione societaria attualmente in atto (o in previsione). Questa fase dovrebbe portare dai molteplici gestori a una prima configurazione intermedia in cui coesistano quattro gestori principali: Aspes - Megas e Aset - Ami Trasporti e Aset Trasporti - Cisa, determinando una notevole semplificazione con conseguenti economie di scala. La seconda fase prevede la creazione di un’unica azienda multiservizi organizzata per tipologie di servizi erogati. Questa strategia organizzativa è la più immediata e facile, in primo luogo perché mantiene inalterata l’organizzazione attualmente adottata dalle singole aziende, per poi evolversi nel tempo in un’organizzazione aziendale “per funzioni” che presenta maggiori vantaggi soprattutto dal punto di vista della creazione di sinergie.

 

Infine vorrei rilevare che è necessario affrontare queste complesse quanto delicate problematiche fuori da vecchi schemi e da vecchi pregiudizi ideologici, guardando le cose dal lato della loro praticabilità e dall’altro riconducendo le scelte a logiche d’efficienza. Il tutto con una strategia complessiva che mantenga le scelte pubbliche strategiche nella mano del decisore pubblico, sia esso europeo, nazionale o locale, mentre quel che riguarda la gestione può essere affidato a meccanismi che garantiscano il mercato, l’efficienza e l’economicità.

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