Comunicati stampa | Dalla Provincia
sabato, 14 dicembre 2002
Origine: Informazione e stampa -  Autore: n.g.

Screbia, nessun conflitto tra Provincia e Comune di Cagli

L’amministrazione chiarisce la natura dei procedimenti adottati per la tutela dell’area

In merito all’articolo, apparso su “Il Resto del Carlino” in data 11/12/02, dal titolo “Provincia attestata sullo Screbia”, si ritiene necessario fornire le seguenti precisazioni per non dare adito a inopportune strumentalizzazioni su un’ipotetica contrapposizione fra Provincia e Comune di Cagli sulle problematiche della tutela paesistico-ambientale che, di fatto, non sussistono.

Più semplicemente il tutto è scaturito da un dossier trasmesso alla Provincia sia dal Comitato Screbia che da Italia Nostra volto ad evidenziare i valori storico-culturali e paesistico-ambientali presenti nel contesto della Piana di S. Angelo in Maiano puntualmente perimetrata.

In tale dossier, tra le altre cose, veniva richiesto alla Provincia di vincolare dal punto di vista paesistico l’area indicata, sulla base dei contenuti del Piano Triennale di Sviluppo Ecosostenibile. E’ stato, quindi, attivato dal Servizio competente il procedimento istruttorio in riferimento alle funzioni conferite alla Provincia dalla L.R. 34/92.

L’istruttoria tecnica del Servizio Urbanistica accertava, tramite l’esame della ricca documentazione trasmessa, la bontà della richiesta e suggeriva alla Giunta provinciale di procedere, non attivando i provvedimenti cautelari previsti dall’art. 5 della L.R. citata, in quanto ciò avrebbe richiesto una più approfondita verifica sul perimetro proposto, ma attivando invece la procedura prevista dall’art. 63 della medesima legge che si concretizza nell’espressione di un parere favorevole nei confronti della Regione demandando ad essa l’eventuale istituzione del vincolo e la conseguente definizione della perimetrazione.

La Giunta Provinciale ha espresso parere favorevole alla proposta del Servizio che, quindi, sarà trasmessa alla Regione per le opportune valutazioni.

Trattasi di un atto dovuto, pienamente coerente con il Piano di Sviluppo Ecosostenibile, che non scavalca in alcun modo il Comune, in quanto la Regione, qualora intendesse procedere, dovrà coinvolgere necessariamente ed in primo luogo l’Amministrazione comunale.

Inoltre è il caso di precisare che rispetto all’essicatoio, su cui è in corso una specifica conferenza di Servizi attivata dallo Sportello Unico di Cagli, l’eventuale imposizione del vincolo in questione nulla aggiungerebbe, poiché l’area d’intervento prevista è già interessata da tale vincolo derivante, ai sensi della ex L.R. 431/85, dalla sua vicinanza al torrente Screbia.

Ciò per precisare e qualificare l’azione del Servizio Urbanistica e dell’Amministrazione provinciale che non ha prevaricato, né si è contrapposta a nessuno, ma ha solo correttamente adempiuto ad un suo compito istituzionale scegliendo, tra l’altro, la procedura che implicherà momenti di concertazione e verifica con il Comune. Ricordiamo, infine, che l’istituzione, su di un’area, del “vincolo paesistico” non comporta di per sé alcun divieto, ma implica solo il fatto che tutte le trasformazioni del territorio che si intendessero effettuare sono assoggettate a specifica e preventiva autorizzazione paesistica, il cui rilascio compete al Comune di Cagli essendone stato approvato, in via definitiva, il proprio Prg in adeguamento al Ppar.

 

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