Comunicati stampa | Dalla Provincia
lunedì, 18 giugno 2001
Origine: Informazione e stampa -  Autore: g.r.

Progetto sperimentale per l'inserimento nel mondo del lavoro di persone provenienti dai Balcani

La Provincia partecipa ad un progetto sperimentale per l'inserimento nel mondo del lavoro di persone provenienti dalla regione Balcanica. I corsisti troveranno occupazione nell'industria meccanica ed elettromeccanica del territorio.

La Provincia di Pesaro e Urbino, attraverso il proprio Centro per l'impiego di Pesaro, figura tra i partner di un importante progetto sperimentale interregionale volto a favorire un più efficace inserimento lavorativo di migranti e profughi dalla regione balcanica. Tale progetto, di iniziativa comunitaria, coinvolge diverse realtà nazionali (tra cui Puglia, Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Calabria ecc.) in collaborazione con il Ministero del Lavoro, l'Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).

Il Centro per l'impiego di Pesaro è stato selezionato perché tra quelli aventi requisiti richiesti dall'Oil, vale a dire esperienza specifica, capacità strutturali, legame con le imprese. Aspetto saliente del progetto, volto a sostenere la politica di gestione dei flussi regolari migratori in Italia, è il fatto di partire dall'identificazione del fabbisogno occupazionale per poi arrivare, attraverso l'individuazione di cinquemila potenziali lavoratori interessati a trovare sbocco occupazionale in Italia e la creazione di un sistema informatico, all'organizzazione dei corsi di orientamento e formazione professionale "su misura" rispetto ai fabbisogni di ogni territorio.

Il percorso formativo che si realizzerà a Pesaro interesserà sia uomini che donne e sarà rivolto per il momento a circa 20 immigrati che hanno già presentato domanda.

Sono previsti 4 moduli di orientamento alla vita in Italia (120 ore di orientamento linguistico, culturale, giuridico, lavorativo) più 200 ore di formazione tecnico professionale che porteranno all'inserimento dei corsisti nell'industria meccanica ed elettromeccanica, all'interno di aziende del territorio che hanno già manifestato il loro interesse all'iniziativa.

"E' questa - sottolinea l'assessore provinciale alla Formazione e Lavoro Gloriana Gambini - un'importante occasione per mettere a fuoco e realizzare un intervento formativo innovativo, che guardi all'individuo migrante non solo in termini di addestramento tecnico professionale, ma come ad una persona da inserire con successo nella società: una direzione in cui ci siamo mossi da diverso tempo in tutti gli interventi rivolti agli immigrati".

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